Scuola

Nuovo Dpcm: novità sul mondo della scuola e concorso

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Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo Dpcm contenente novità anche per la scuola. Continua lo stop al concorso straordinario. Vediamo nel dettaglio le misure annunciate.

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo Dpcm contenente novità anche per la scuola. Continua lo stop al concorso straordinario. Vediamo nel dettaglio le misure annunciate.

A partire dal 7 gennaio 2021, sarà garantita agli studenti delle scuole superiori di secondo grado la didattica in presenza per il 75%. Inoltre, per garantire l’inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, resta invariata la possibilità di svolgere attività in presenza; stesse condizioni qualora le attività formative richiedano l’uso di laboratori.

In particolare, per quanto riguarda il rientro in classe delle scuole superiori, è stato istituito un tavolo di coordinamento, presieduto dal prefetto, al fine di definire il più idoneo raccordo “tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili, volto ad  agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado”.

L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza; resta confermato l’uso delle mascherine in ambiente scolastico dai 6 anni in su.

Sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche fatta eccezione per le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Confermato anche lo stop al concorso straordinario: sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica.

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