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Sicilia è zona arancione: cosa si può fare e cosa no

La Sicilia è una delle due regioni identificate come area arancione, insieme alla Puglia: ecco cosa si può fare e cosa no e quali sono le direttive da seguire per il contenimento dei contagi da Coronavirus.

L’emergenza Coronavirus è tornata a livelli che necessitano di misure più restrittive. Ma questa volta, il Governo ha deciso di non optare subito per un lockdown nazionale, come accadde lo scorso marzo. Infatti, ogni regione italiana presenta dei dati di contagi e decessi differenti e questo è stato tenuto in considerazione. Si è quindi deciso di optare per misure differenti da regione a regione, assegnando ad ognuna una denominazione definita da un colore tra “giallo”, “arancione” e “rosso”.

La Sicilia è l’unica regione italiana, insieme alla Puglia, a rientrare nell’area arancione, vale a dire quella di mezzo tra le altre due tipologie individuate. Durante il discorso della scorsa sera del premier Conte alla nazione, è stato reso più chiaro quali sono le direttive per ogni area. Ecco quindi cosa si può fare e cosa no in Sicilia, a partire da venerdì.


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Mobilità: coprifuoco serale e trasporto pubblico

Uno dei primi punti da osservare è quello di un vero e proprio coprifuoco serale: dalle ore 22 alle ore 5 del mattino sarà infatti vietato circolare, se non per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Inoltre, sono vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, sia in entrata che in uscita. L’eccezione è possibile per validi e comprovati motivi di lavoro, studio, salute e necessità.

Infine, per quanto riguarda le limitazioni alla mobilità personale, durante la giornata si raccomanda di evitare spostamenti non necessari anche all’interno del proprio Comune. Le misure adottate per quanto riguarda il trasporto pubblico, prevedono invece una riduzione fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

Chiusure bar, ristoranti, centri commerciali: come funziona

Nell’area arancione, la maggior parte delle attività saranno chiuse o dovranno osservare delle aperture alternate. Bar e ristoranti saranno chiusi 7 giorni su 7, ma sarà consentito l’asporto fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non sono previste restrizioni.

Per quanto riguarda i centri commerciali, è prevista la chiusura nei giorni festivi e prefestivi anche se non saranno coinvolti farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole presenti al loro interno.

Chiusura totale per musei e mostre, e sospensione per le attività come sale giochi e sale scommesse, inclusi bingo e slot machine presenti in bar e tabaccherie. Nulla cambia per piscine, palestre, teatri e cinema: resteranno chiusi, mentre i centri sportivi resteranno aperti.

Scuola

Nell’area arancione, i provvedimenti presi per la scuola variano a seconda del grado scolastico. Infatti, la didattica a distanza sarà infatti prevista solo per le scuole superiori, anche se per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori saranno fatte delle eccezioni.

Invece, per le scuole dell’infanzia, elementari e medie la didattica resta in presenza. Le università saranno chiuse, ad eccezione di alcune attività per le matricole e per alcuni laboratori.


Zone rosse, arancioni e gialle: cosa si può fare e cosa no

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