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Nuovo lockdown in Francia: la situazione Coronavirus in Europa

Nuovo lockdown nazionale in Francia: potrebbe scattare da giovedì 29 ottobre, secondo le ultime indiscrezioni. Emergenza anche in Germania e Spagna.

Il coronavirus torna a correre in Italia e in tutta Europa. Stando ai dati sugli ultimi contagi, Paesi come la Francia, la Germania e la Spagna, sarebbero in una situazione ancora più critica di quella che ha investito, nelle ultime settimane, la nostra Penisola. Vediamo qual è il quadro dei principali Paesi europei.

Nuovo lockdown in Francia

Secondo quanto riportato da diverse agenzie di stampa, tra cui AGI, nella giornata di ieri da Parigi sono giunti segnali che andavano tutti nella stessa direzione: la Francia si appresta ad approvare un nuovo lockdown nazionale, proprio quello che finora i vertici del paese avevano detto di volere evitare. Il motivo sarebbe legato al fatto che l’emergenza sanitaria che sta superando per gravità anche quella della scorsa primavera. Secondo le ultime indiscrezioni, un consiglio dei ministri oggi approverà la misura, che sarà annunciata dal presidente Emmanuel Macron in un discorso alla Nazione programmato per domani sera alle 20.

Il nuovo “confinement” sarebbe tuttavia più “soft” di quello drastico dello scorso marzo, comincerà giovedì a mezzanotte e durerà un mese. I dati francesi sul virus sono drammatici: i decessi delle ultime 24 ore sono stati 523, il massimo da aprile. I nuovi casi sono aumentati del 60% rispetto a una settimana fa e sono ammontati a 33.417. In tutto la Francia ha accumulato 1,243 milioni di casi dall’inizio della pandemia e 35.575 decessi. La seconda ondata, ha detto il capo dei consiglieri scientifici del governo, potrebbe essere più forte della prima. I contagi effettivi, hanno sottolineato gli esperti, sarebbero in realtà oltre 100 mila al giorno.

Lo scenario più probabile di un secondo “lockdown” prevede comunque di mantenere aperte scuole e negozi e funzionanti i servizi del trasporto pubblico, un po’ come in Irlanda. Le nuove misure restrittive saranno decise durante il Consiglio di difesa che oggi anticiperà quello dei ministri. Secondo le indiscrezioni, tutto può cambiare fino all’ultimo momento, ma per tutto il giorno si è preparato il terreno e l’opinione pubblica al “peggio”: ovvero il temuto nuovo “confinement” per tutto il territorio dell’Esagono e i suoi circa 67 milioni di abitanti.

Quello che preoccupa soprattutto il governo, al punto da farlo propendere per misure drastiche e impopolari, è il possibile collasso delle strutture ospedaliere francesi: già da qualche giorno sono cominciati i trasferimenti in aereo di pazienti da una regione all’altra per distribuire il carico di lavoro sui diversi reparti di terapia intensiva. Anche se, avvertono gli esperti, in questa seconda ondata l’epidemia non è localizzata ma nazionale.

La situazione in Germania

Secondo le ultime indiscrezioni, anche in Germania la cancelliera, Angela Merkel, dovrebbe proporre un lockdown light nazionale per un mese a partire dal 4 novembre nella riunione con i governatori regionali in programma oggi. Lo rivela Bild, spiegando che la misura prevede la chiusura di bar, ristoranti, cinema, teatri, centri sportivi; limiti rigorosi alle riunioni tra persone, ma non la chiusura di scuole.

“Servono azioni rapide e decise per interrompere la nuova ondata di infezioni”, ha spiegato il ministro delle Finanze, Olaf Scholz, alla vigilia dell’incontro con i rappresentanti dei 16 Laender, che hanno l’ultima parola sulle restrizioni da imporre e alcuni, meno colpiti dalla pandemia, potrebbero opporsi a misure rigide che arrecheranno altri danni all’economia.

Il governatore di estrema sinistra dello stato orientale della Turingia, Bodo Ramelow, ha già fatto sapere che non sosterrà la proposta di Merkel. Il conteggio dei nuovi casi giornalieri in Germania ora supera regolarmente la soglia dei 10.000.

Stato di emergenza e coprifuoco in Spagna

In Spagna il Consiglio straordinario dei ministri ha approvato un nuovo stato di allarme della durata di 15 giorni. Lo ha annunciato il premier, Pedro Sanchez. Imposto anche il coprifuoco dalle 23.00 alle 6.00 in tutto il Paese, con l’eccezione delle isole Canarie.

Sanchez ha dato la possibilità alle comunità autonome di ritardare oppure anticipare di un’ora l’inizio del coprifuoco. Si tratta del terzo stato di allarme approvato in Spagna dall’inizio della pandemia di coronavirus.

Il premier spagnolo, ha anche annunciato l’intenzione di prolungare lo stato d’allarme fino al 9 maggio 2021. 

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