Concorsi pubblici e Covid: a rischio 35mila posti di lavoro

Concorsi pubblici e Coronavirus. Si temono rallentamenti bandi e prove: vanno avanti solamente i concorsi per Tar e La Rai. A rischio posti di lavoro.

Diversi bandi sono stati emanati, il contatore del sindacato prevede circa 35.000 posti di lavoro entro la fine dell’anno. Purtroppo questa cifra così elevata rischia di diventare un paradosso poiché più posti di lavoro, ai tempi d’oggi, è sinonimo di assembramento che a sua volta è sinonimo di rischio di una risalita della curva dei contagi.

Un amaro paradosso

Negli ultimi anni i concorsi pubblici erano diventati rarissimi: pochi posti disponibili e ripescaggi dalle vecchie graduatorie. Oggi, grazie a Quota 100 e alla possibilità di rimpiazzare chi va in pensione, i posti e i bandi  sono in  aumento. Purtroppo, intono a ciò, gira un punto interrogativo: è impossibile fare un concorso che preveda circa 5.000 candidati? La risposta è sicuramente no poiché si creerebbero assembramenti, le distanze di sicurezza sarebbero davvero minime e ciò non aiuterebbe per la situazione che il nostro paese sta vivendo.

Blocchi e rinvii

Al momento la scelta più responsabile è quella di bloccare o rinviare i concorsi meno “importanti”. Ad esempio a Roma è stato indetto un concorso per 1.512 posti e sono arrivate circa 200.000 domande. È impossibile pensare di poter andare incontro ad un rischio così sostanziale, perché in altri tempi 200.000 domande sarebbero state gestite con estrema facilità, ma ad oggi non sarebbe così ed il rischio della risalita della curva dei contagi sarebbe alto.  Gli unici concorsi che non sono stati rinviati o bloccati riguardano il Tar e La Rai, ma i posti a concorso sono pochi e altrettanto lo sono le candidature. Sono eccezioni e c’è la consapevolezza del rischio.

Nuove regole per il superamento del blocco

I concorsi sono al momento rimandati a data da destinarsi. Ma cosa ne sarà dopo? Cosa succederà ai concorsi pubblici? Nel governo il dibattito è acceso. Fabiana Dadone, ministro della pubblica istruzione è a favore di non bloccare i concorsi ma di procedere con cautela attuando tutte le misure di sicurezza per evitare nuovi focolai. Invece, il ministro della salute, Roberto Speranza, è perplesso in merito ai concorsi poiché vige il massimo di 200 persone all’interno dello stesso locale al chiuso. Bisognerà aspettare e vedere quali saranno le nuove regole.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Sanità, ARNAS Garibaldi: Maurizio Russello è il nuovo direttore della UOC di Epatologia

CATANIA – Nuovo assetto ai vertici dell'ARNAS Garibaldi di Catania. Questa mattina il dottor Maurizio…

3 Agosto 2026

Turismo siciliano in crescita: nuove opportunità di lavoro

La Sicilia si prepara a vivere una nuova stagione di forte espansione turistica con una…

3 Agosto 2026

Catania, al Pronto soccorso arrivano le bodycam contro le aggressioni

Entrare in un pronto soccorso significa spesso trovarsi nel momento più delicato della vita di…

3 Agosto 2026

Caito, il futuro della costa di Catania torna al centro del dibattito

Il mare di Catania torna al centro del dibattito pubblico con il caso del Caito,…

3 Agosto 2026

Catania vola verso i 6 milioni di passeggeri: giugno si chiude in forte crescita

Assaeroporti ha reso noti i dati ufficiali e certificati sul traffico aereo relativi al mese…

3 Agosto 2026

Concorso Ministero dell’Ambiente 2026: 50 posti disponibili

È stato pubblicato il Concorso Ministero dell’Ambiente 2026 per il reclutamento di 50 funzionari da…

3 Agosto 2026