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Concorso scuola: sindacati contrari alla prova preselettiva

Concorso scuola: dopo l'ultima intervista del Ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina concessa a Repubblica, insorgono i sindacati. Il punto sulla situazione.

Dopo l’esclusiva a Repubblica, in cui il  Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina aveva dichiarato che all’interno del comparto scuola “c’è chi rema contro”, i sindacati hanno ripreso la parola, accendendo il dibattito sulla prova preselettiva prevista dal nuovo concorso scuola e sull’apertura del nuovo anno scolastico. Lena Gissi, segreteria della Cisl Scuola ha risposto così alle provocazioni della Ministra: “I sindacati non hanno alcun interesse a sabotare l’apertura della scuola, anche perché ci stanno già pensando i ritardi della gestione burocratica e amministrativa del ministero“.

Concorso scuola: il punto sulla situazione

Lucia Azzolina nella sua intervista aveva messo in evidenza il muro dei sindacati della scuola, contro quello che a parere suo sia un rinnovamento nell’istruzione pubblica italiana. Il tema è quello del concorso straordinario per chi ha più di 36 mesi di servizio nella scuola pubblica. La segretaria della Cisl Scuola chiarisce il punto della questione, riprendendo la posizione dei sindacati: “Le nostre proposte vengono fuori dalla necessità di garantire la copertura delle cattedre vacanti, – ha dichiarato Lena Gissi – con docenti veri e non ologrammi, dal primo giorno, possibilmente in tutte le scuole italiane. Non abbiamo mai contrastato i concorsi ordinari, che fanno parte delle procedure previste dal nostro ordinamento: abbiamo sempre sostenuto che, vista l’emergenza dell’anno Covid, la selezione dei precari doveva essere ridefinita, con procedure in grado di far cominciare l’anno scolastico con tutto il personale in servizio”.

Il termine dell’invio delle domande per partecipare al concorso straordinario per le scuole di primo e di secondo grado si è concluso lo scorso 10 agosto. Il numero delle domande raccolte si aggira sui 64mila, contro i 32.000 posti offerti. Da questi numeri si evince che il precariato resta ancora alto nell’ambito dell’insegnamento scolastico. La fascia di età del 43,9% dei candidati si aggira sui 31-40, il 35,2% sui 41-50 anni e un basso 13,8% è composto dagli over 50.

La Ministra in queste ultime ore ha annunciato anche la possibilità di lavorare su una nuova novità di genere nelle scuole pubbliche: incentivare le ferie e la malattia per gli uomini affinché possano prendersi cura degli affetti familiari e dei figli. Così Lucia Azzolina è intervenuta ieri sera nella trasmissione su La7 “In Onda”: “Non è necessariamente la donna a dover rimanere a casa. – ha dichiarato l’Azzolina – Questa potrebbe essere l’occasione per modernizzare il Paese anche da quel punto di vista. Va incentivato il fatto che siano anche i papà a prendersi cura dei figli”.


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