Concorsi pubblici: bando della Corte dei Conti per 52 risorse

Concorsi pubblici: nuova procedura di concorso per la Corte dei Conti, prevista l'assunzione di 52 unità professionali. Tutte le informazioni sui requisiti.

Concorsi pubblici: la Corte dei Conti ha indetto un concorso per l’assunzione di personale amministrativo. È prevista l’assunzione di 52 risorse caratterizzate da specifica professionalità con orientamento giuridico, finanziario ed economico. Il personale amministrativo sarà così assegnato:

  • 40 posti presso la Corte dei Conti;
  • 12 posti presso l’Avvocatura dello Stato.

Con fascia retributiva F1, le assunzioni saranno destinate alle esigenze di uffici centrali e territoriali della Corte dei conti e dell’Avvocatura dello Stato. Qualora il numero delle domande sia pari o superiore a 800, si procederà con delle prove di preselezione. Sono tre le prove d’esame che dovranno essere superate: due scritte e una orale.

La domanda si potrà presentare per mezzo esclusivamente telematico, entro il 6 ottobre 2020. In alternativa e soltanto per i candidati in condizioni di disabilità per minorazioni visive, certificate da struttura sanitaria pubblica, che non rende possibile l’utilizzo del Portale, la domanda di partecipazione al concorso dovrà essere inviata secondo le modalità indicate nel bando sotto allegato.

I requisiti fondamentali

Ai candidati sono richiesti i classici requisiti dei concorsi pubblici di seguito riassunti:

  • cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
  • godimento dei diritti politici;
  • idoneità alla mansione da svolgere;
  • qualità morali e condotta incensurabili;
  • posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva per i cittadini soggetti a tale obbligo;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato attivo politico;
  • assenza destituzione o dispensa dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento;
  • non essere stati licenziati da altro impiego statale, ai sensi della vigente normativa contrattuale, per aver conseguito l’impiego mediante la produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti, o per aver sottoscritto il contratto individuale di lavoro a seguito della presentazione di documenti falsi.

È richiesto, inoltre, il possesso di almeno uno tra i seguenti titoli di studio:

  • laurea triennale” (L) nelle seguenti classi di laurea o equiparate: Scienze economiche (L33); Scienza dell’economia e gestione aziendale (L18); Scienze dei servizi giuridici (L-14); Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione (L-16); Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36);
  • laurea magistrale” (LM), appartenente ad una delle seguenti classi: Scienze dell’economia (LM-56); Scienze economico – aziendali (LM 77); Giurisprudenza (LMG-01); Scienze delle Pubbliche Amministrazioni (LM-63); Relazioni internazionali (LM-52); Scienza della politica (LM-62); altra laurea specialistica (LS) o magistrale (LM) secondo l’equiparazione stabilita dal decreto;
  • diplomi di laurea” (DL) equiparati alle suindicate classi di lauree magistrali (LM).

Per ulteriori informazioni, consultare il bando.

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