Università: la didattica online è stata quasi del tutto apprezzata dagli studenti degli atenei italiani. Il 70% pensa che, da settembre, si dovrebbe adottare una modalità mista.

Immagine di repertorio.
Università: stando a un’indagine condatta da Ipsos-Federica weblearning sulla didattica ai tempi dell’emergenza sanitaria, 2 studenti su 3 preferirebbero una didattica mista a partire da settembre. Il centro di ateneo per il distance learning della Federico II di Napoli ha condotto lo studio su un campione di 1200 studenti universitari di tutta Italia. I risultati dell’indagine sono stati pubblicati in esclusiva da Il Sole 24 Ore.
La maggioranza degli intervistati ha ammesso che la didattica a distanza non potrà mai avere lo stesso valore ed efficacia di quella in aula. Tuttavia, moltissimi ritengono che la trasformazione digitale sia ormai inevitabile e necessaria. In merito al prossimo anno accademico, infatti, il 30% auspica un ritorno totale in aula, mentre l’altro 70% vorrebbe una didattica mista con lezioni frontali e online.
Quest’ultima possibilità richiederebbe, tuttavia, la risoluzione di alcune problematiche legate alla didattica online. Quasi la totalità degli studenti ha infatti riscontrato problemi nella fruizione delle lezioni: problemi di connessione, inesperienza dei docenti, deficit di attenzione. Molti, inoltre, si sono ritrovati costretti ad acquistare dei nuovi dispositivi per poter seguire le lezioni o a condividere l’ambiente con uno o più familiari.
L’esperienza della didattica online all’università non è stata, infatti, disastrosa come si temeva. Ha arricchito anche l’esperienza degli studenti che, prima dell’emergenza, non avevano avuto mai modo di confrontarsi con la didattica digitale. Adesso, invece, l’88% dichiara di aver seguito fino a 5 corsi online negli ultimi tre mesi sia con modalità sincrone che asincrone (registrate).
A questo si aggiunge, inoltre, la soddisfazione sull’organizzazione delle attività. Oltre il 70% ha giudicato sufficiente la reattività, la tempestività e la chiarezza degli atenei in merito. Anche l’efficacia della didattica online è stata giudicata positiva.In particolare, a piacere agli studenti sembra essere stata la modalità asincrona, che permetterebbe di poter gestire meglio lezioni e impegni.
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