Decreto Rilancio, oltre 3 miliardi per la Sanità: 4.200 borse di studio per le specializzazioni in Medicina

Il Ministro della Salute ha dichiarato che con il nuovo decreto, approvato dal Governo, ci saranno più finanziamenti per gli ospedali italiani e i servizi sanitari a domicilio. Previste 4.200 borse di studio per le specializzazioni in Medicina

Il settore più importante in questo periodo, ovvero quello della sanità pubblica, verrà finanziato grazie ai provvedimenti attuati dal nuovo Decreto Rilancio. Questo, infatti, prevede un finanziamento di 3,25 miliardi, di cui 240 milioni saranno destinati a nuove assunzioni, tra le quali quelle di 9.600 infermieri destinati al territorio” , ha affermato il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

Specificando i vari ambiti che saranno finanziati, “190 milioni saranno destinati ad incentivi a medici e personale sanitario” conferma Speranza. Inoltre, saranno messe a disposizione 4.200 borse di studio per le scuole di specializzazione in Medicina, in collaborazione con il ministero dell’Università.

Terapia intensiva

Vi è anche un miglioramento per i posti di terapia intensiva aumentano del 115%: si passa così stabilmente dai 5.179 posti prima dell’emergenza pandemica ad oltre 11.000 posti”. La necessità di potenziare i reparti di terapia intensiva negli ospedali italiani si è resa evidente quando, nelle settimane più dure dell’emergenza sanitaria, alcuni pazienti gravissime sono stati accolti e curati anche in Germania. Infatti la nazione tedesca, molto colpita dal virus, ha rivelato una maggiore preparazione ospedaliera, mettendo a disposizione di soggetti infetti, un numero di posti in terapia intensiva pari al quintuplo di quelli presenti in Italia.

Medicina territoriale

Per quanto riguarda la medicina territoriale, fondamentale nel processo di lotta quotidiana al Covid-19, è stato necessario un intervento di integrazione finanziaria del servizio. “Ci siamo resi conto come questa sia la vera chiave per affrontare l’epidemia – conferma Speranza -. Mettiamo in campo 9600 infermieri, con la figura dell’infermiere di famiglia, e investiamo in particolare sui servizi domiciliari alle persone fragili che farà passare l’Italia dal 4 per cento della platea di assistiti al 6,7 per cento, cioè lo 0,7 per cento in più della media Ocse”.

In tal modo, si potrà evitare il terribile scenario degli scorsi mesi, che ha visto molti contagiati da Covid-19 morire in casa, a causa della carenza di posti letto in ospedale.“Facciamo uno sforzo per dare più presenza ai nostri servizi di assistenza sul territorio”, conclude il Ministro.

Decreto Rilancio, ecco il testo con tutte le nuove misure

 

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