Categorie: Attualità

Verso la “Fase 2”: ecco cosa cambierà dal 4 maggio

Mascherine, autocertificazioni, sport e spiagge: cosa cambierà a partire dal 4 maggio? La fase 2 è dietro l'angolo, resta qualche dubbio ma il quadro comincia a delinearsi.

Ci siamo quasi, la Fase 2 è dietro l’angolo: in vista del 4 maggio, il premier Giuseppe Conte ha annunciato ieri sera alcune delle nuove misure che entreranno in vigore.

Mascherine

Si fisserà un prezzo equo per quanto riguarda le mascherine, che dovrebbe aggirarsi su 0,50 euro per quelle chirurgiche.

Spostamenti

L’orientamento è quello di posizionare termoscanner non solo nelle grandi stazioni e negli hub aeroportuali, ma in tutte le stazioni e gli scali del paese. Ci saranno poi regole per bus, metro, treni, aerei: percorsi a senso unico, marker a terra per rispettare le distanze, contapersone, cartelli per indicare possibili sospensioni del servizio, mascherine obbligatorie, tariffe diverse a seconda dell’orario di utilizzo, possibilità di eliminare il controllo e la vendita dei biglietti a bordo, sanificazioni.

Autocertificazione

Dal 4 maggio cambieranno anche le regole per uscire di casa. Al momento il governo è orientato a lasciare l’autocertificazione per gli spostamenti tra una Regione e l’altra mentre non sarà necessario averla per muoversi all’ interno dei Comuni e della stessa Regione. Gli spostamenti tra una regione e l’altra saranno consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

Musei

Un altro segnale della ripartenza lo annuncia il ministro dei beni culturali Dario Franceschini. “A maggio non dal 4 ma più avanti, potranno riaprire quei musei in grado di rispettare le prescrizioni indicate dal comitato scientifico”.

Cantieri

Saranno i primi a ripartire, già dal 27 aprile. Ma il riavvio riguarderà solo quelli di edilizia residenziale pubblica, scuole, carceri e opere contro il dissesto idrogeologico. Cantieri privati e manifattura, invece, dovrebbero ripartire il 4. In ogni caso, tutte le attività produttive dovranno mettere in atto misure organizzative – distanziamento sociale tra le postazioni, separazione degli ambienti, smart working, turnazione in mense e spazi condivisi, possibilità di spalmare l’orario di lavoro su più ore e più giorni, domenica compresa – e misure di “protezione e prevenzione”: Dpi ai lavoratori, interventi igienici e di sanificazione degli ambienti, sorveglianza sanitaria in azienda.

Parchi, jogging e sport

Il 4 maggio dovrebbe essere anche il giorno in cui si potrà tornare nei parchi e a fare sport all’aperto, correre e andare in bici. Gli esperti chiedono ingressi contingentati e controlli, soprattutto nelle aree frequentate dai bambini, per far rispettare distanze e divieto di assembramento. Ancora nulla di deciso per quanto riguarda i professionisti, anche se l’indicazione sarebbe quella di consentire lo svolgimento di allenamenti individuali.

Centri estivi e oratori

Quello dei bambini è un nodo tuttora aperto visto che non è ancora chiaro, con le scuole chiuse, cosa sarà di loro quando i genitori torneranno al lavoro. Gli esperti ribadiscono che bisogna scordarsi l’apertura di centri estivi e oratori ma la ministra Elena Bonetti l’ha comunque inserita nel pacchetto di misure per le famiglie, che nelle sue intenzioni dovrebbero finire nel decreto Aprile, ribadendo che si tratta di una questione “irrinunciabili”

Ristoranti e negozi

 Anche quando riaprire negozi, bar e ristoranti è ancora un tema su cui si discute. Plausibile che si parta l’11 maggio, anche se il 4 potrebbe essere dato il via libera all’asporto. Le attività più a rischio come i parrucchieri dovrebbero essere posticipate al 18. Tutti d’accordo sulle misure severe da applicare: tavoli dimezzati e distanziati, guanti e mascherine per lavoratori e clienti.

Spiagge

È già consentito fare il bagno per chi abita al mare e non deve spostarsi troppo per raggiungerlo, sempre che non sia vietato da ordinanze locali. Ma questa estate potranno farlo tutti e le spiagge stanno lavorando per attrezzarsi alla nuova era del coronavirus. Previsti accessi a ‘numero chiuso’ – anche sulle spiagge libere – prenotazione obbligatoria ombrelloni distanziati, controlli tra i bagnanti

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