UNICT – Lettera del rettore e del direttore: “Prevalga in tutti noi lo spirito di resilienza”

Il Rettore dell'Università degli Studi di Catania, Prof. Francesco Priolo, e il Direttore generale, Prof. Giovanni La Via, hanno scritto una lettera indirizzata a tutto il mondo universitario etneo.

L’emergenza sanitaria che sta mettendo a dura prova l’Italia e il mondo intero, non ha risparmiato neanche gli atenei italiani. Da qualche giorno gli studenti di ogni ordine e grado, tra mille difficoltà, sono impegnati con la didattica a distanza. Anche gli studenti etnei, grazie alle piattaforme messe a disposizione dalle Istituzioni universitarie, stanno procedendo nonostante tutto, così come i laureandi, che hanno raggiunto il tanto atteso obiettivo nonostante le disposizioni sulle limitazioni di movimento.

Di seguito una lettera per tutta la comunità accademica scritta dal rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo e dal Direttore generale Giovanni La Via:

“Care e cari,

ci troviamo di fronte ad una emergenza che nessuno di noi avrebbe mai pensato di essere chiamato ad affrontare nella propria vita. Una emergenza che sconvolge la vita dei singoli e mette a repentaglio la solidità di una nazione, che sembra riportarci indietro di secoli e che ci costringe a ripensare le nostre esistenze, fin nelle più piccole e scontate abitudini. È trascorso appena un mese dal primo caso conclamato di Coronavirus in Italia, ma il susseguirsi degli eventi ha subìto una tale accelerazione da aver impresso una piega del tutto nuova e inaspettata a quella che finora è stata la nostra normalità, modificandola, verosimilmente, in modo permanente.

Sebbene prove di questo genere ci facciano sentire, come esseri umani, del tutto impotenti ed in balia degli eventi, crediamo fermamente che proprio in questi momenti si debba fare appello alla parte più razionale di noi stessi ed interrogarsi su quale possa essere il contributo che ciascuno può dare alla comunità per superare il momento di crisi: la comunità Italia, attraverso un responsabile rispetto delle regole anche laddove impongano forti limitazioni alle libertà personali, la comunità accademica, attraverso un altrettanto responsabile rispetto dei compiti istituzionali del nostro Ateneo.

Vogliamo insistere ancora una volta su questo ultimo punto perché questa emergenza, che richiede nel presente distanze fisiche ed isolamento, ci impone, a maggior ragione, di non abbandonare la nostra capacità di proiettarci verso il futuro e di cogliere nei problemi delle opportunità, nelle battute di arresto la necessaria pausa prima dello slancio. Noi non possiamo permetterci di perdere di vista i compiti che abbiamo, insieme, come comunità: educare, innovare, dare strumenti ai giovani per costruire il loro futuro, adoperare le nostre capacità per il nostro territorio.

È per questo motivo che sin da subito abbiamo immaginato il modo per consentire agli studenti e alle studentesse di continuare a seguire le lezioni, fare esami e laurearsi: perché l’incertezza del presente non si trasformi in ipoteca sul loro e sul nostro futuro, perché l’impossibilità di fare appello alla tradizione consolidata del nostro agire, possa essere stimolo all’innovazione e al cambiamento. Vi ringraziamo per aver saputo cogliere questa opportunità dimostrando di essere una comunità vitale.

Ad oggi, dei 1818 insegnamenti previsti per il secondo periodo didattico ne sono già stati attivati online ben 1509 e presto ne potrà essere attivato un altro centinaio. Solo 184 attività non potranno essere erogate in quanto si tratta di insegnamenti di laboratorio o tirocinio che, per loro natura intrinseca, non si adattano alle modalità a distanza. Faremo di tutto per recuperarli in forma compatta alla fine di questa emergenza o con altre modalità se l’emergenza dovesse perdurare. Con soddisfazione vi informiamo, inoltre, che oggi si sono svolte le prime lauree a distanza e altre si svolgeranno nelle prossime settimane in modo da non rallentare il percorso dei nostri studenti e delle nostre studentesse, proiettati verso il futuro.

Desideriamo, però, essere chiari: tutto questo non serve a fingere normalità in un momento di guerra contro un nemico minaccioso e invisibile. Ma non vogliamo arrenderci e intendiamo dimostrare con responsabilità e senso del dovere che, pur mantenendo al primo posto la tutela della salute, possiamo permettere ai nostri giovani di perseguire il proprio progetto di vita. Ogni decisione presa in questa direzione è stata maturata in linea con le disposizioni del governo e della regione e in sinergia con il MUR e con gli altri Atenei. E desideriamo aggiungere che ogni passo fatto sulla strada della continuità dell’attività didattica e del miglioramento dei nostri strumenti e dei servizi che possiamo offrire è un passo di fondamentale importanza nel percorso verso l’accreditamento ANVUR che resta, tuttora, un traguardo da raggiungere e superare alla fine di questo anno.

Un ringraziamento particolare va ai nostri laboratori che si sono attivati per produrre, secondo la ricetta approvata dalla OMS, gel disinfettante da distribuire in tutto il nostro territorio, a tutti coloro che si stanno attivando per dare il nostro contributo nella progettazione o nel reperimento degli altri dispositivi di protezione individuale che tanto servono e tanto scarseggiano, nonché ai nostri colleghi medici, che ogni giorno sono impegnati in prima linea nell’affrontare questa drammatica emergenza.

Tutto quello che abbiamo fatto è stato realizzato grazie all’aiuto di tutti, docenti – personale – studenti, ma senza dimenticare il nostro obbligo di garantire la salute del nostro personale, per il quale sono state organizzate forme di lavoro agile, ad oggi applicate a più dell’85% del personale in servizio.

Concludiamo con un augurio speciale per i nostri colleghi e le nostre colleghe colpiti dal Covid 19, che oggi sono in netto miglioramento e che presto potremo riabbracciare, e con un appello a ciascuno di noi, perché prevalga in tutti lo spirito della resilienza, cioè la capacità al tempo stesso di resistere e di reagire, la capacità dinamica di assorbire l’urto e trasformarlo in nuova forza.”

Il Rettore, Prof. Francesco Priolo
Il Direttore generale, Prof. Giovanni La Via

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Catania, Il Criptoportico di Villa Bellini apre ogni weekend: visite gratuite da ottobre

Il successo di pubblico registrato nei mesi scorsi ha spinto l’Amministrazione comunale ad ampliare le…

30 Settembre 2026

Concorso ASMEL 2026, c’è la proroga: ecco il nuovo termine ultimo

Concorso ASMEL 2026: c'è più tempo per partecipare al Maxi Avviso ASMEL 2026, il reclutamento…

30 Settembre 2026

Rubati condizionatori nuovi in una scuola a Catania, Trantino: “Feccia che non merita di stare nella società”

Un ennesimo atto vandalico e predatorio colpisce le strutture scolastiche di Catania. Nella notte sono…

30 Settembre 2026

Assunzioni Rinascente, nuove opportunità anche a Catania e Palermo

Assunzioni Rinascente: nuove opportunità di inserimento nel settore del lusso e del retail di alta…

30 Settembre 2026

Catania, rinuncia a 8,2 milioni per le piste ciclabili: l’attacco di Legambiente alla Giunta Trantino

Legambiente Catania esprime una dura presa di posizione contro la decisione dell'amministrazione comunale di rinunciare…

30 Settembre 2026

Catania, chiuso lo svincolo A19 al Gelso Bianco: ecco quando

Gelso Bianco, cambia la viabilità sulla tangenziale. Nuove modifiche alla viabilità sulla tangenziale di Catania.…

29 Settembre 2026