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Coronavirus, approvato decreto: dal congedo parentale ai contributi, tutte le misure

giuseppe cpnte
Si è concluso da pochi minuti il Cdm atto a varare le misure di contenimento della crisi economica innescata dall'emergenza Coronavirus. Ecco tutte le misure adottate dal governo per fronteggiare l'impatto economico del Covid-19.

Si è appena concluso il Cdm con le nuove misure del decreto “cura-Italia” o “decreto marzo”, in cui è stato deciso come stanziare le risorse per fronteggiare l’emergenza Coronavirus anche in considerazione della crisi economica che potrebbe colpire l’Italia. Al termine del breve intervento del premier Giuseppe Conte, impegnato ministro per l’Economia Roberto Gualtieri e la ministra per il Lavoro Nunzia Catalfo hanno presentato le nuove misure varate in data odierna, lunedì 16 marzo.

“Nessuno deve sentirsi abbandonato“, ha dichiarato Conte, che ha aggiunto successivamente: “Messi in campo 25 miliardi di euro di denaro a beneficio del sistema economico italiano e attiviamo flussi per complessivi 350 miliardi. Una manovra economica poderosa. Non abbiamo mai pensato di combattere un alluvione con gli stracci e i secchi, ma costruire una diga per proteggere imprese, famiglie e lavoratori. Queste le dichiarazioni di Conte prima di lasciare la sala stampa di Palazzo Chigi per una videoconferenza con i Paesi del G7.

L’intervento del ministro Gualtieri

“Risposta alla crisi Coronavirus sul piano economico e non solo, abbiamo deciso di utilizzare tutto il limite di indebitamento netto che ci è stato concesso di utilizzare”, ha dichiarato il ministro Gualtieri, che ha articolato il suo intervento secondo cinque assi.

  • Finanziamento sistema sanitario, risorse per 3 miliardi e mezzo che consentiranno di sostenere il lavoro svolto, con fondi aggiuntivi sia per la sanità che per la Protezione Civile.
  • Dieci miliardi di sostegno all’occupazione per i lavoratori, affinché nessuno perda il proprio posto a causa del Coronavirus. Sono stati estesi gli ammortizzatori sociali a tutte le tipologie di lavoratori dipendenti, coprendo tutti gli autonomi, gli stagionali e altre forme di lavoro, con un assegno di 600 euro per il mese di marzo. Viene inoltre esteso il congedo parentale e si parla anche di voucher babysitter per i genitori. Sostegno inoltre aggiuntivo a chi andrà a lavorare nei luoghi di impiego, con una riduzione aggiuntiva del cuneo fiscale.
  • Terzo capitolo: iniezione di liquidità nel sistema del credito, che può mobilitare circa 340 miliardi di finanziamenti all’economia reale, con la sospensione di rate di prestiti e mutui e potenziamento fondo di garanzia al credito.
  • Sospensione di tributi e contributi, differito al prossimo venerdì, e sospensione della prossima rata differita fino al 31 maggio per tutti per quanto riguarda l’IVA e altri contenuti previdenziali e contenuti fiscali.
  • Sostegno aggiuntivo a una serie di settori economici e riprogrammazione di risorse anche per il decreto aprile, che verrà specificato nel corso della giornata a seguito della riunione dell’Eurogruppo.

Nel dettaglio, le misure per l’economia saranno le seguenti: per gli autonomi, inclusi i lavoratori di turismo e spettacolo, arriva una una tantum da 500 euro. Tutte le aziende potranno usufruire di nove settimane di cassa integrazione in deroga. Come annunciato, vengono sospesi i mutui, fino a 18 mesi, per tutti coloro che siano in difficoltà economica, inclusi gli autonomi.

Nasce un fondo “di ultima istanza” da 200 milioni per aiutare chi nel 2019 aveva guadagnato meno di 10mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare. Chi ha continuato ad andare al lavoro a marzo avrà un bonus di 100 euro. Per le famiglie con i figli a casa arrivano congedi speciali retribuiti al 50% fino a 15 giorni o in alternativa un bonus baby sitter da 600 euro che salgono a 1000 euro per medici e tecnici sanitari. Si tratta del primo intervento per quanto riguarda marzo, ma è probabile che lo stesso meccanismo venga riproposto e rielaborato per aprile.

L’intervento della ministra Catalfo

  • Inserito stanziamento per il sostegno dei lavoratori e delle famiglie per circa 10 miliardi di euro. Fondo integrazione salariale incrementato, assieme ad altre misure, quali interventi ammortizzatori sociali e cassa in deroga per tutti i datori di lavoro, anche con un solo dipendente.
  • Congedo parentale speciale per le famiglie, usufruibile per 15 gg e in alternativa bonus babysitter di 600 euro, per uno stanziamento di 1,2 miliardi.
  • Ulteriori risorse per il servizio sanitario nazionale per il bonus babysitter.
  • Allargata la possibilità di usufruire dei permessi della legge 104 da 3 a 12 giorni, per autonomi e liberi professionisti 3 mld a tutela del periodo di inattività.
  • Sospesi contributi previdenziali, così come comunicato dal ministro Gualtieri.
  • Stanziati circa 3 miliardi di euro a tutela del periodo di attività che si sono prestati ad affrontare.
  • Ulteriore intervento sui licenziamenti, le cui procedure verranno fermate per quelli effettuati dal 23 febbraio in poi.
  • I lavoratori del settore privato in quarantena verrà considerato come malattia non computabile ai fini del comporto.
  • Gli ammortizzatori sociali sono finanziati per un periodo di nove settimane, mentre le tutele per autonomi e professionisti hanno un primo intervento nel mese di marzo che verrà rinnovato nel prossimo decreto.

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Università di Catania