Scuola

Stop al concorso scuola: 200mila supplenti per il 2021

concorso scuola 2020
Rinviati a data da destinarsi i bandi del concorso scuola 2020: si prevedono 200mila supplenti per l'anno scolastico 2020/2021.

Se già la chiusura delle scuole rischia di compromettere quest’anno scolastico, lo stop dei concorsi potrebbe causare nuove problematiche al nostro sistema scolastico. Era prevista l’assunzione di oltre 70mila insegnanti per l’anno 2020/2021 che potrebbe invece essere ancor più difficoltoso di quello in corso: si prevede un boom di cattedre scoperte, per un totale di circa 200mila supplenti – si legge oggi su “Il Sole 24 Ore”. Ritarderanno ancora i bandi per il concorso Infanzia e Primaria (13-15mila posti), concorso Ordinario (25mila), Straordinario (24mila) e per insegnanti di Religione (5mila).

Dovevano essere emanati entro febbraio i bandi degli attesissimi concorsi scuola, rimasti ancora in sospeso per colpa dell’emergenza Coronavirus che sta affliggendo il paese. Rinviata a data da destinarsi la valutazione dei bandi da parte del Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi) non potendo essere svolte né in presenza né a distanza le riunioni che erano previste per il 4 e 12 marzo.

Concorso scuola 2020: possibili conseguenze dello stop

Già quest’anno scolastico non era partito in positivo: 170mila incarichi a tempo determinato, una cifra record che potrebbe essere presto superata con all’orizzonte altri 30mila pensionamenti. Per evitare questa spiacevole situazione occorrerebbe, prima di tutto, riscontrare risultati positivi nella chiusura degli istituti scolastici e ritornare il più in fretta possibile alla normalità, poi cercare di effettuare per l’estate almeno il concorso straordinario che darebbe stabilità a circa 24mila precari. Una speranza che sembra ancora lontana al momento.

Slittano inoltre al 18 e 19 maggio le prove di accesso al quinto ciclo di Tfa (Tirocini formativi attivi) con cui si sarebbero abilitati quasi 20mila insegnanti di sostegno, che avrebbero però dovuto aspettare comunque il 2021/2022 per candidarsi a una cattedra.