Ieri sera, il presidente del consiglio dei ministri ha predisposto la chiusura di altre attività per contrastare la minaccia del COVID-19. Di seguito, alcune precisazioni sui tipi di attività che chiuderanno a partire da oggi e l'elenco di quelle che rimarranno aperte

Immagine di repertorio.
L’annuncio di ieri sera del presidente Conte ha predisposto nuove misure per il contenimento del contagio da Coronavirus. Infatti, a partire da oggi, giovedì 12, rimarranno chiusi i negozi che non vendono beni di prima necessità, quindi tutte le attività commerciali e di vendita al dettaglio, parrucchiere e centri estetici.
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Le aziende sono state invitate a disporre lo smart work per i dipendenti, o il ricorso alle ferie o congedi. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.
Fabbriche e industrie sono state invitate a chiudere i reparti non indispensabili. Saranno garantiti tutti i servizi di pubblica utilità. “Per quanto riguarda le attività produttive e professionali – ha affermato Conte -, va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti”.
Rimarranno aperte, inoltre, tutte le farmacie e parafarmacie, oltre ai supermercati e altre attività come tabacchi, benzinai, artigiani, idraulici e meccanici che, tuttavia, mantengono l’obbligo di garantire una distanza di sicurezza di almeno un metro. Il governo, inoltre, ha reso noto che resta consentita la consegna a domicilio. Il decreto mantiene l’apertura anche degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali.
Secondo quanto dichiarato dal premier ieri sera, saranno garantiti trasporti, servizi bancari, finanziari e postali, “nonché tutte quelle attività necessarie accessorie rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività”. Potranno continuare a lavorare le aziende agricole e zootecniche “comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività” e i servizi di “lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia; le attività delle lavanderie industriali; altre lavanderie, tintorie; servizi di pompe funebri e attività connesse”.
Per avere un quadro più completo della situazione, ecco un elenco di tutte le attività che rimarranno aperte:
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