Scuola secondaria: arrivano i bandi di concorso per entrare nel mondo dell'insegnamento. L'uscita è prevista a febbraio: tutte le info su requisiti e prove.

Scuola secondaria: se il tuo sogno è quello di diventare un insegnante e di entrare nel mondo della scuola, è il momento giusto. Il 2020, infatti, vedrà pubblicati ben quattro bandi di concorso per tutti coloro che desiderano un impiego fisso nel settore scolastico. Scongiurando il rischio di eventuali ritardi, dovuti agli scontri tra Ministero dell’Istruzione e sindacati sulle modalità di reclutamento dei neo assunti, i primi bandi di concorso vedranno la luce entro questo mese: questi saranno il bando per infanzia e primaria e i due per la secondaria. A fine anno, inoltre, dovrebbe arrivare quello per insegnanti di religione.
I concorsi più attesi sono naturalmente quelli per la secondaria. I bandi infatti saranno ben due e daranno un impiego a circa 50 mila insegnati. Nello specifico, sono previsti: il concorso scuola straordinario e il concorso scuola ordinario. Il primo – per un totale di 24 mila posti – è rivolto a tutti quei docenti che hanno già accumulato tre anni di servizio dall’anno scolastico 2008/2009 al 2019/2020. A loro sarà riservata una procedura semplificata: la prova consisterà in un test a risposta multipla che sarà considerato superato solo con un punteggio pari o superiore a sette su un totale di dieci. Previsto poi un anno di formazione e un’altra prova finale.
Il concorso ordinario, invece, sarà rivolto a tutti i laureati in possesso dei 24 crediti in discipline antro-psico-pedagogiche e metodologie didattiche. A questo bando saranno riservati 25 mila posti. Con ogni probabilità, visto il gran numero di candidati che si attende, ci sarà una prova preselettiva. A questa seguiranno una prova scritta e una orale.
I 50 mila docenti assunti tramite i concorsi non entreranno subito in classe. Non tutti almeno. Stando alle modalità di reclutamento stabilite dal Miur, i primi saranno gli assunti del concorso scuola straordinario. A causa di emergenze legate a Quota 100 e a supplenze, infatti, si richiede con urgenza la copertura di posti vuoti. Per questo motivo, è stata pensata la procedura semplificata. Per il concorso ordinario, invece, i tempi saranno sicuramente più lunghi, considerati i tempi di svolgimento delle prove in senso tradizionale e degli eventuali ricorsi.
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