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Divieto di abitazione per fuochi Sant’Agata, Tomasello: “Serve a garantire la tradizione”

Ecco la risposta che arriva direttamente dal Comitato per la Festa di Sant'Agata, in merito alle polemiche dei giorni scorsi sull'ordinanza che dispone il divieto di residenza nelle case in prossimità dei mortai che spareranno i tradizionali fuochi d'artificio.

Alcuni giorni fa il sindaco del capoluogo etneo, Salvo Pogliese, ha emesso un’ordinanza che obbliga i residenti che vivono in prossimità dei mortai ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni durante il tradizionale spettacolo pirotecnico.

Il Corpo di Polizia Municipale avrà il compito di far rispettare l’ordinanza; gli eventuali trasgressori rischiano una sanzione 25 ai 500 euro. La misura, disposta per tutelare la sicurezza dei cittadini, ha dato inizio ad una vera e propria rivolta popolare sui social. La prima reazione contraria è arrivata dall’Associazione Inquilini e Abitanti per la difesa del diritto alla casa e alla città, secondo la quale i residenti “indipendentemente anche dallo stato di salute, si troveranno ad essere degli sfollati, buttati fuori di casa, con la Polizia municipale pronta ad applicare con la forza lo sgombero e senza un luogo indicato da raggiungere”.

Anche Enzo Bianco ha comunicato la propria contrarietà, con un post sulla propria pagina Facebook. “STENTO A CREDERCI! scrive l’ex Primo cittadinoÈ stata emanata un’ordinanza sindacale che OBBLIGA A LASCIARE LE PROPRIE CASE nelle piazze dove si spareranno i fuochi d’artificio!”

La prima risposta ufficiale alle polemiche arriva da Riccardo Tomasello, presidente del Comitato per la Festa di Sant’Agata. “Questa ordinanza, di cui vi parlerà il sindaco, è stata emanata per garantire lo svolgimento dei fuochi d’artificio e la loro tradizione.ha dichiarato nel corso della conferenza stampa per la presentazione del piano di sicurezzaTra qualche ora il sindaco farà una conferenza stampa per aggiornarvi sull’ordinanza. È giusto, per rispetto istituzionale, che sia lui a parlarne”.

Così, invece, risponde l’amministrazione comunale al riguardo.

In merito all’ordinanza sindacale emanata per la sicurezza dei cittadini in occasione delle festività agatine, per consentire i tradizionali fuochi d’artificio che accompagnano i vari momenti della festa, l’Amministrazione Comunale precisa che il provvedimento predisposto dal comandante del Corpo della Polizia Municipale riprende l’impostazione di analoga iniziativa del 2018, anch’essa fondata sulla Circolare del Ministero dell’Interno del 2001.

Il sindaco Pogliese ha doverosamente varato gli atti necessari a garantire la tutela delle sicurezza, curando, con l’accortezza che la circostanza richiede, ogni singolo momento dell’accensione dei fuochi autorizzati e realizzati dal Comitato per le Agatine, recependo in tal senso le indicazioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il limitato numero di nuclei familiari di via Lavandaie interessati al provvedimento, tra le ore 20 e le 21,00 circa del 3 febbraio, peraltro sono stati anche invitati dal primo cittadino a palazzo degli elefanti per assistere ai fuochi piro musicali. Pertanto, si commentano da sole le interpretazioni strumentali circolate in queste ultime ore sull’ordinanza del sindaco Pogliese di divieto temporaneo negli immobili situati nei pressi dei luoghi dove si accendono i fuochi pirotecnici.

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