Categorie: Speciale Sant'Agata

Sant’Agata tra tradizione e folklore: la candelora, la “vadedda” e la “curria”

Uno degli elementi immancabili delle festività agatine è sicuramente la presenza delle candelore, cerei trasportati sulle spalle dei devoti lungo la città: ecco alcune curiosità a riguardo.

Per chi conosce la festa di Sant’Agata non sarà certo una novità, mentre per chi avrà modo di assistere per la prima volta all’evento religioso sarà difficile non notarle: si tratta delle candelore, elementi che testimoniano la partecipazione attiva dei cittadini ai festeggiamenti in onore della patrona della propria città.

Le candelore sono anche conosciute con il nome di cerei di Sant’Agata e sono delle grandi strutture in legno trasportate dai fedeli in segno di devozione alla patrona della città etnea. Il colore che le contraddistingue è l’oro, ma sono tutte molto diverse tra loro nelle decorazioni. Inoltre ognuna di esse rappresenta un certo mestiere e categoria sociale: sono infatti tredici in totale e si va dalla candelora dei pescivendoli a quella dei panettieri passando per quella dei macellai. Elemento in comune fra tutte è certamente quello del movimento definito “annacata“, tipico dei cerei agatini e magistralmente orchestrato dal capo gruppo della candelora.

Esse girano per la città durante il periodo delle celebrazioni agatine e alcune hanno anche dei nomi particolari, come quella degli Ortofluricoltori che è definita come “la Regina” per la boccia a corona che si trova in cima ad essa, o ancora quella dei Fruttivendoli, nota come “la Signorina” per le sue forme aggraziate. “La Mamma” è invece il cereo dei Fornai e Panettieri, definita così in quanto da sempre è la più pesante.

Proprio a tal proposito, quando si parla di candelore è impossibile non fare cenno ai portantini che trasportano questi grandi pesi in giro per la città. Nel caso della candelora dei Fornai, si necessita di ben dodici uomini per muovere il cereo, ma nei casi di candelore meno pesanti, possono bastare anche otto portantini.

Questi ultimi indossano sempre un copricapo che prende il nome di “vadedda” e che consiste in un sacco di iuta per evitare di poggiare le sbarre di legno sulle spalle degli uomini. Si tratta di un altro elemento fondamentale nell’equipaggiamento del portatore, il quale spesso lo riceve dagli appartenenti ai circoli che li realizzano personalmente. Considerando che il peso dei cerei può variare tra i 400 e gli oltre 1000 kg, si stima che ogni portatore possa portare anche 80 kg sulle proprie spalle.

Ad accompagnare le candelore c’è spesso la musica, sempre molto allegra e in pieno accordo con il gioioso e danzante movimento dei cerei. Inoltre, l’abbigliamento del portantino di una candelora prevede anche un altro elemento, la “curria“: vale a dire una sorta di cinturone nella parte frontale del cereo che può direzionarlo.


Leggi anche:

Festa di Sant’Agata 2020: orari e percorsi delle candelore

Festa di Sant’Agata: storia e curiosità delle 13 candelore votive [FOTO]

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Parcheggiatore abusivo tenta di rubare un’auto: arrestato

Il tentato furto e la fuga sul bus Avrebbe tentato di impossessarsi di un’utilitaria parcheggiata…

3 Ottobre 2026

Assunzioni Enel a Catania, 3SUN Gigafactory: ultimi giorni per candidarsi

Nuove ed importanti opportunità di carriera per le assunzioni Enel nel territorio etneo. La 3SUN…

3 Ottobre 2026

Il “deposito” della cocaina? Nel contatore dell’acqua

Il nascondiglio improvvisato in piazza Carlo Alberto Un marsupio nascosto nell’alloggiamento di un contatore dell’acqua…

3 Ottobre 2026

Ognina cambia viabilità: la prova del nuovo Lungomare

Da lunedì 5 ottobre il Lungomare di Catania cambia temporaneamente regole. Non è una semplice…

3 Ottobre 2026

Fighting Horses a Catania: arte, piazze e il mistero di un dono

A Catania, intanto, i Fighting Horses stanno facendo quello che inevitabilmente fanno le grandi opere…

3 Ottobre 2026

Universitari disabili a Catania, vittoria a metà dopo le diffide: riattivato il servizio di trasporto ma le cooperative non sono pronte

La Città Metropolitana di Catania, dopo aver inizialmente comunicato una variazione nelle modalità di gestione…

2 Ottobre 2026