Categorie: Utility e Società

Sicilia, Musumeci chiede aiuto a Conte per dissesto dei comuni: “Intervenire con tempestività”

Così scrive il presidente della Regione Sicilia a Conte, esortando lo Stato a considerare il consistente peso finanziario della regione sulla sorte dei comuni dell'isola

“La grave situazione scaturita da alcune decisioni del ministero della Salute su risorse finanziarie della Regione determina l’impossibilità di trasferire le somme necessarie ai Comuni per scongiurarne il dissesto. Tale impossibilità è peraltro aggravata dalla parifica del rendiconto della Corte dei conti pronunciata ieri dalle Sezioni riunite per la Sicilia, che impone il ripianamento di un disavanzo in gran parte ascrivibile – come precisato dalla stessa Corte –a esercizi passati e ad alcune partite finanziarie risalenti a venticinque anni fa” .

Lo scrive il governatore Nello Musumeci, in una lettera inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, evidenziando come la Regione Siciliana, pur non avendo potestà legislativa in materia di finanza locale, da anni sostiene i Comuni, le Città metropolitane e i Liberi consorzi con ingenti risorse a proprio carico.

“Per evitare che le tensioni sociali, già gravi in Sicilia, possano acuirsi – prosegue il presidente – occorre intervenire con la massima tempestività, per consentire ai Comuni di continuare a svolgere le proprie essenziali funzioni. E’ quindi urgentissimo che si possa bloccare la vicenda delle rate di mutuo per l’indebitamento sanitario presso il ministero della Salute e quello dell’Economia e finanze (127 milioni circa), mantenendo l’imputazione delle risorse al Fondo sanitario regionale. Musumeci, nella nota, chiede anche un intervento diretto del premier “per l’inserimento dell’emendamento, già esaminato dalla commissione Bilancio del Senato e rinviato alla negoziazione bilaterale, relativo al ripianamento decennale del disavanzo accertato nel rendiconto 2018”. Entrambi i provvedimenti sono privi di oneri finanziari per lo Stato.

Il governatore, infine, auspica pure che, nel disegno di legge di bilancio statale, lo stanziamento per rimuovere, definitivamente, il prelievo forzoso che ancora grava sulle Città metropolitane e sui Liberi consorzi della Sicilia venga riportato da ottanta a cento milioni di euro. “Somma valutata dalla Corte dei conti -conclude Musumeci – come minimale per raggiungere l’obiettivo inserito nell’Accordo che Stato-Regione hanno stipulato lo scorso anno”.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Sit-in all’aeroporto di Catania contro il caro voli: studenti e associazioni in piazza

Si è svolto questa mattina presso l’aeroporto di Catania-Fontanarossa il sit-in di protesta contro il…

2 Aprile 2026

Sinergia medica tra Catania e Bologna: rimosso tumore “grande come una pera” a un bambino di 10 anni

(ANSA) Un delicatissimo intervento di chirurgia maxillo-facciale, eseguito all'ospedale San Marco di Catania con il…

2 Aprile 2026

Siti museali comunali: orari e tariffe per le festività pasquali

I siti museali del Comune rimarranno aperti a Pasqua e Pasquetta e il 5 aprile,…

2 Aprile 2026

Farmacisti in sciopero il 13 aprile: braccio di ferro su stipendi e contratti

Lunedì 13 aprile i farmacisti dipendenti delle farmacie private incroceranno le braccia per l’intera giornata.…

2 Aprile 2026

Pasqua amara per i catanesi. Cisal sul caro carburanti: “Inconcludenza politica”

CATANIA – Un grido d’allarme forte e inequivocabile quello lanciato dalla CISAL Catania sul caro…

2 Aprile 2026

Catania-Helsinki: il nuovo ponte tra la Sicilia e il Nord Europa è già realtà

CATANIA – Sono passate poco più di 48 ore dal decollo del primo volo diretto…

2 Aprile 2026