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Concorso straordinario scuola secondaria 2020: cosa studiare, cosa conterrà il bando

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Concorsi pubblici 2020: Tutto ciò che c'è da sapere sul concorso straordinario per la scuola secondaria 2020; bando e tasse, requisiti, prove e cosa studiare per superare uno dei concorsi più attesi per il prossimo anno.

Concorsi pubblici 2020: concorso ordinario e straordinario per la scuola secondaria

Saranno pubblicati contemporaneamente nel 2020 i bandi del concorso ordinario e straordinario per la scuola secondaria, che mirano all’assunzione di 24.000 nuovi docenti. Sarà possibile presentare la domanda solo nelle regioni in cui si prevedono posti vacanti e disponibili nel triennio 2020/2023.

Si potrà concorrere per una sola regione, per una sola classe di concorso o in alternativa per i posti di sostegno. Sarà però possibile fare domanda per la stessa classe di concorso o tipologia di posto sia per il concorso straordinario che per il concorso ordinario, sempre per quanto riguarda la scuola secondaria.

Concorso Scuola Straordinario 2020: cosa conterrà il bando?

  • numero di posti disponibili per ciascuna regione, classe di concorso e tipologia di posto;
  • termini e modalità di presentazione della domanda di partecipazione;
  • la composizione del comitato tecnico – scientifico incaricato di predisporre i quesiti a risposta multipla delle prove scritte ;
  • la composizione delle commissioni di valutazione ed eventuali articolazioni, distinte per la prova scritta per l’immissione in ruolo e per quella per il conseguimento dell’abilitazione;
  • i titoli valutabili e il punteggio ad essi attribuibile ai fini dell’immissione in ruolo;
  • l’ammontare dei diritti di segreteria (tassa di partecipazione)

Secondo la relazione tecnica, quest’ultima sarebbe un pagamento da effettuare in due soluzioni. All’inizio si era pensato a una tassa di 10 euro, che potrebbe però diminuire con l’ampliamento della platea dei partecipanti. I docenti che supereranno la prima prova saranno tenuti a pagare una seconda tassa di circa 14 euro.
Saranno ammessi alle prove solo coloro che avranno pagato il contributo con le modalità indicate nel bando.

Concorso Scuola Straordinario 2020: requisiti

  • Titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso;
  •  Tre annualità di servizio anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2011/12 e l’anno scolastico 2018/19 su posto comune o di sostegno;
  • Almeno un anno di servizio deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre;
  • Il titolo di studio di accesso per gli ITP è il diploma (+ naturalmente tutti gli altri requisiti di accesso).

Per poter accedere al concorso per i posti di sostegno è necessaria la relativa specializzazione. Il servizio per accedere al concorso straordinario è preso in considerazione unicamente se prestato nelle scuole secondarie statali (o paritarie per la sola abilitazione). Il servizio è valido se prestato come insegnante di sostegno oppure in una classe di concorso compresa tra quelle di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, e successive modificazioni.

Concorso Scuola Straordinario: prove

La prova selettiva unica sarà computer based e prevederà quesiti a risposta multipla. Verrà considerata superata con un punteggio minimo di 7/10; delle graduatorie di merito verranno redatte sommando i punteggi dei titoli culturali e di servizio posseduti più il punteggio ottenuto nella prova selettiva. Successivamente si procederà all’assunzione in ruolo secondo la posizione in graduatoria.

I docenti assunti saranno ammessi all’anno di prova e di formazione (180 giorni di servizio e 120 di attività didattica)  durante il quale dovranno acquisire 24 CFU a carico dello Stato, sempre che ne siano sprovvisti. Le assunzioni dei vincitori potranno continuare anche dopo il suddetto periodo, perché la graduatoria di merito è ad esaurimento. I posti disponibili saranno divisi tra posti comuni e di sostegno.

Al termine di tale periodo, per ottenere la conferma in ruolo, dovranno essere valutati sulla base di una lezione simulata dal comitato di valutazione della scuola dove prestano servizio, integrato da un componente esterno. Nel caso in cui non si dovesse superare l’esame finale, sarà possibile ripetere l’anno di prova e la prova orale prevista al termine del periodo di prova; se l’esito è negativo per due volte, il contratto di assunzione è risolto.

Concorso Scuola Straordinario: cosa studiare?

La prima prova, quella computer-based, verrà considerata superata con un punteggio minimo di 7/10.
Gli argomenti saranno gli stessi del concorso scuola del 2016:

1. Sicuro dominio dei contenuti dei campi di esperienza e delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici, al fine di realizzare una efficace mediazione metodologico-didattica, impostare e seguire una coerente organizzazione del lavoro, adottare opportuni strumenti di verifica dell’apprendimento e per la valutazione degli alunni nonché di idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto.
2. Conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell’educazione.
3. Conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali finalizzate all’attivazione di una positiva relazione educativa e alla promozione di apprendimenti significativi e in contesti interattivi, in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nella sezione, nel plesso scolastico e con l’intera comunità professionale della scuola.
4. Capacità di progettazione curriculare della disciplina.
5. Conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione degli alunni con disabilità e ai bisogni educativi speciali
6. Conoscenze nel campo dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe.
7. Conoscenza delle problematiche legate alla continuità didattica e all’orientamento.
8. Conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico.
9. Conoscenza approfondita delle Indicazioni nazionali vigenti per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo, delle Indicazioni nazionali per i licei e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, anche in relazione al ruolo formativo attribuito ai singoli insegnamenti.
10. Conoscenza della legislazione e della normativa scolastica, con particolare riguardo a:
a. Costituzione italiana;
b. Legge 107/2015;
c. autonomia scolastica e organizzazione del sistema educativo di istruzione e formazione (con riferimento, in particolare, al dPR 275/1999, al d. lgs 15 aprile 2005, n. 76, al d. m. 22 agosto 2007, n. 139);
d. ordinamenti didattici: norme generali comuni e, relativamente alle procedure concorsuali, al relativo grado di istruzione (L. 107/2015, dPR 89/2009, dPR 87/2010, dPR 88/2010 e dPR 89/2010, dPR 122/2009);
e. governance delle istituzioni scolastiche (Testo Unico, Titolo I capo I);
f. stato giuridico del docente, contratto di lavoro, disciplina del periodo di formazione e di prova;
g. compiti e finalità degli organi tecnici di supporto: l’Invalsi e l’Indire;
h. il sistema nazionale di valutazione (dPR 80/2013);
i. normativa specifica per l’inclusione degli alunni disabili, con disturbi specifici di apprendimento e con bisogni educativi speciali;
j. Linee guida nazionali per l’orientamento permanente (nota MIUR prot. n. 4232 del 19.02.2014);
k. Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (nota MIUR prot. n. 4233 del 19.02.2014);
l. Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati (nota MIUR prot. n. 7443 del 18.12.2014);
m. Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo (nota MIUR prot. n. 2519 del 15.04.2015)
11. Conoscenza dei seguenti documenti europei in materia educativa recepiti dall’ordinamento italiano:
a. Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente e relative definizioni di competenza, capacità e conoscenza (raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 23 aprile 2008);
b. Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente;
c. Programmi di scambi/mobilità di docenti e studenti: programma Erasmus+.
12. Al fine di verificare la comprensione di una lingua straniera comunitaria (inglese per la scuola primaria), si rinvia all’art. 5, comma 3 del Decreto.
13. Competenze digitali inerenti all’uso e le potenzialità delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento, anche con riferimento al Piano Nazionale Scuola Digitale.

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