Università di Catania

Il prof. Priolo è il nuovo rettore Unict: “Facciamo ripartire questo Ateneo”

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Il prof. Francesco Priolo è il nuovo rettore dell'Università di Catania: con 975 preferenze e l'affetto dei suoi studenti, il neo-eletto si dichiara pronto a far ripartire l'Ateneo.

Un lungo e sentito applauso ha salutato ieri, a spoglio ancora in corso, l’elezione del nuovo rettore dell’Università di Catania. Il quorum (792 voti), raggiunto intorno alle 21 nell’aula “Santo Mazzarino” del Monastero dei Benedettini, ha decretato la vittoria definitiva del prof. Francesco Priolo che, già nella prima tornata di votazioni, aveva raccolto un altissimo numero di consensi. Con 975 preferenze, di cui 881 da docenti e studenti, 94 del personale tecnico-amministrativo, il docente ha sconfitto l’altro candidato rimasto in gara, il prof. Vittorio Calabrese.

Buona la seconda dunque per Francesco Priolo: 57 anni, ordinario di Fisica della materia, attuale direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia ed ex direttore della Scuola Superiore di Catania. “Una campagna elettorale perfetta, la sua”, si vociferava ieri tra i corridoi del Monastero dei Benedettini, in fermento per l’ormai imminente elezione del docente che, a fine spoglio, è stato accolto dall’affetto di amici, colleghi e studenti. L’interessamento per il suo programma nel corso degli incontri svoltisi nei vari dipartimenti dell’Ateneo da parte di docenti, studenti e personale amministrativo aveva già lasciato intuire qualcosa, ma è stata la prima votazione (dove il prof. aveva ottenuto 615 voti) a non lasciare più spazio ai dubbi.

Dopo la prima votazione, tre dei cinque candidati (i prof. Salvatore Barbagallo, Agatino Cariola e Roberto Purrello) avevano deciso infatti di ritirare la propria candidatura con una lettera indirizzata al Decano: “Il risultato elettorale della prima tornata per l’elezione del Rettore dell’Università di Catania ha visto la prevalenza del prof. Francesco Priolo – scrivevano nella nota –. Nell’interesse di evitare al nostro Ateneo ulteriori frammentazioni e di permettergli una guida unitaria che in tempi rapidi proceda alla sua riorganizzazione ed al recupero dell’immagine, ritiriamo la nostra candidatura per l’elezione a Rettore”. Aveva scelto di proseguire, invece, il prof. Vittorio Calabrese che, nella seconda votazione, ha ottenuto 111 voti.

“Facciamo ripartire questo Ateneo”, ha dichiarato a caldo il professore Priolo ai nostri microfoni, a chiusura dello spoglio, tra gli applausi e le congratulazioni di tutti i presenti in aula. Dopo un ringraziamento al Decano, alla commissione elettorale e ai colleghi in gara, il neo-rettore ha tenuto un breve discorso: Ho perfettamente chiaro il peso del compito che oggi mi è stato affidato, una grande responsabilità specie perché la situazione è davvero difficile. Io auspico che il lavoro della magistratura possa concludersi presto e che i colleghi coinvolti nella vicenda giudiziaria abbiano la possibilità di giustificare il loro operato. Ma sia ben chiaro che la nostra dev’essere una comunità trasparente, non abbiamo nulla da nascondere sotto il tappeto. Ripartiamo quindi da un’operazione trasparenza che non potrà non essere apprezzata dalla società civile, anche per ricostruire un rapporto di fiducia con la città che sembra perduto.

Da oggi lavoreremo, tutti insieme – ha continuato – per porre le basi di un ateneo partecipato, un’università delle competenze e non delle appartenenze, che sappia valorizzare le professionalità presenti e fornire un proprio significativo contributo al territorio. Agli studenti dico, infine, ‘voi siete l’Università’: e ci impegneremo ad offrirvi sempre più quanto meritate, ma abbiamo bisogno delle vostre forze e della vostra fantasia. La strada è lunga e difficile, c’è moltissimo lavoro da fare, ma tutti insieme possiamo riuscirci. Buon lavoro a tutti noi”.

Chiusa la fase dei ringraziamenti, dove non è mancato qualche momento di commozione, per il professore Francesco Priolo è arrivato il momento dei festeggiamenti. La folla dell’aula magna si è riversata ad abbracciare il neo-eletto, ma è con gli studenti del suo dipartimento che il docente ha dimostrato di aver instaurato un rapporto speciale. Numerosissimi infatti i giovani del Dfa presenti e che, dall’inizio alla fine, hanno seguito lo scrutinio: con magliette personalizzate e striscioni che recitavano “Magnifico Priolo!” e “Oggi Unict è più forte” sono stati loro ad emozionare di più il nuovo rettore. L’Università di Catania, dunque, sembra pronta a ripartire: senza dimenticare le vicende che, nel mese di giugno, hanno portato alle dimissioni dell’ex rettore Francesco Basile, l’augurio è però che con oggi si apra una nuova fase per ricostruire l’immagine del nostro Ateneo.

A proposito dell'autore

Antonietta Bivona

Giornalista pubblicista. È coordinatrice della redazione della testata giornalistica LiveUnict e borsista di dottorato di ricerca presso il DISUM dell’Università di Catania.

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