Attualità

Giornata mondiale senza tabacco: diminuiscono i casi in Italia

fumare sigaretta
Oggi la Giornata mondiale senza tabacco, con lo scopo di promuovere l'astensione dal fumo e la sua diffusione.

Ben 24 ore di astinenza dal consumo di tabacco: è questo il programma di oggi, venerdì 31 maggio, in occasione della “Giornata mondiale senza tabacco“. Un primo momento per smettere in via definitiva di fumare e un chiaro evento contro la diffusione del tabagismo e i suoi effetti negativi.

La ricorrenza è stata indetta per la prima volta dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità il 7 aprile 1988, in concomitanza con il 40esimo anniversario della sua fondazione. Evento che prende l’adesione della “Lega Italiana per la lotta contro i tumori” (Lilt) e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci).

Secondo una recente indagine internazionale (condotta presso 180 Paesi) sull’uso del tabacco fra i giovani, evidenziano che nella fascia di età tra i 13 e i 15 anni 1 ragazzo su 5 fuma le sigarette tradizionali e le sigarette elettroniche il 18%. Inoltre, in ambito dell’indagine Gyts, sono emersi altri dati raccolti nel territorio nazionale durante l’anno scolastico 2017/2018.

La prima cosa che emerge è che le ragazze sono fumatrici abituali di sigaretta tradizionale nel 24% dei casi contro il 16% dei coetanei maschi, mentre per quanto riguarda la sigaretta elettronica sono i ragazzi (22%) ad usarla abitualmente di più rispetto alle ragazze (13%). Preoccupanti i dati riguardo alla fascia di età dell’iniziazione al fumo di sigaretta: la scuola secondaria di primo grado (10/13 anni).

Advertisements

Sfrutta i vantaggi di Amazon Prime destinati agli studenti e ottieni uno sconto sull'abbonamento tramite LiveUniversity. Iscriviti ora e ottieni tre mesi gratis!

Nonostante ci sia il divieto di fumo nei locali scolastici, rimane chi fa uso di tabacco a scuola. Note positive sono la percentuale di insegnanti che fumano all’interno della scuola passando dal 44% del 2010 al 14% del 2018, così come quella degli studenti che scende dal 56% del 2010 al 29% del 2018.