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Mobilità sostenibile, le misure dell’amministrazione Pogliese: cosa è cambiato?

La mobilità è sempre stato un tasto dolente nell’amministrazione della città di Catania. Alcune nuove misure sono intervenute a migliorare la mobilità catanese, altre sono state dimenticate o continuano a non avere gli effetti sperati: ecco il punto della situazione sulle misure finora intraprese dall’amministrazione Pogliese.

Da anni la città di Catania è agli ultimi posti di tutte le classifiche sulla mobilità sostenibile. Traffico eccessivo, inefficienza dei mezzi pubblici e soprattutto carenza di aree pedonalizzate, Ztl e piste ciclabili sono i problemi che i cittadini catanesi devono scontare quotidianamente. Sebbene negli ultimi anni dei miglioramenti sono stati fatti sul fronte dei mezzi pubblici con l’estensione del servizio della metropolitana e con i progetti in corso delle nuove stazioni metro e ferroviarie, per i restanti aspetti della mobilità urbana Catania rimane arretrata.

Dall’insediamento della nuova amministrazione alcune misure sono state intraprese, ma altrettante sembrano cadute nell’oblio e tante altre necessitano ancora di un intervento deciso del Comune. Scopriamo cosa è cambiato con l’amministrazione Pogliese nella mobilità catanese.

Nuove misure

Tra le nuove misure intraprese dall’amministrazione Pogliese nell’ambito della mobilità a Catania, abbiamo la pedonalizzazione di piazza San Francesco d’Assisi proprio in prossimità del Museo Belliniano e la più recente pedonalizzazione di Piazza Asmundo, nei pressi di via San Benedetto e della vicina via Ospizio di Beneficenza. Le due piazze e la via, collocate in pieno centro storico, nei pressi di musei e siti archeologici sono così state vietate al traffico veicolare.

Tra le misure contro le automobili nel centro storico si colloca anche quella della chiusura al traffico veicolare di piazza Crocifisso Maiorana, la piazzetta attorno alla Porta Garibaldi. La piazza del “Futtinu” era da anni un punto per la sosta selvaggia: pertanto la misura intrapresa dall’amministrazione Pogliese insieme all’associazione Acquedotte nel mese di marzo mira a portare una volta per tutte la riqualificazione dell’area.

Nell’ambito della mobilità sostenibile, l’amministrazione Pogliese ha, infine, dato continuità all’iniziativa del Lungomare Liberato, ideata dalla precedente amministrazione e molto apprezzata dai cittadini catanesi. Tuttavia, alcune modifiche all’evento della “liberazione del lungomare” sono state apportate dal nuovo sindaco. Oltre ad averne cambiato il nome in “Lungomare Fest”, l’iniziativa adesso segue modalità, calendario e orari diversi. Diminuiti gli appuntamenti annuali, pare però che sia stato ottimizzato il tempo: nel senso che non soltanto il lungomare viene chiuso al traffico veicolare, compreso quello degli autobus, dalle 10 alle 20, ma un numero crescente di iniziative, giochi, mostre, mercatini e attività di tutti i tipi riempie l’arco della domenica in cui il lungomare è liberato dalle auto.

Vecchie eredità

Tuttavia, a fianco alle nuove misure introdotte dall’amministrazione Pogliese nell’ambito della mobilità, ci sono tante altre vecchie eredità di misure “fantasma”, che esistono sulla carta ma che continuano a non essere realmente rispettate. La lista a proposito è parecchio lunga: in vetta c’è sicuramente ancora una volta il mancato rispetto della ZTL in Via Etnea e nella zona di Piazza Vincenzo Bellini e Via Teatro Massimo. La carenza di controlli da parte dei vigili urbani, l’assenza di telecamere e varchi rende quotidianamente indisturbato il passaggio di veicoli, così come la sosta selvaggia. Simili infrazioni, se non peggiori, si registrano anche in via Crociferi, dove da anni esiste un’isola pedonale “fantasma”. A tal proposito ci sia augura che la recente pedonalizzazione di Piazza Asmundo e via Beneficenza, giovi al controllo dell’area.

Lo scorso 20 marzo a tal proposito il sindaco Pogliese aveva dichiarato che: “Il complesso pedonale di piazza Asmundo e via Ospizio costituirà un unicum con la scalinata Alessi, inframmezzato solo da via dei Crociferi, un luogo di ritrovo di tanti giovani ma che richiama anche tanti turisti. È importante prendersi cura di questi straordinari beni architettonici, tutelarli e valorizzarli, soprattutto dell’area di via dei Crociferi e la zona del Teatro Greco, su cui nei limiti della cronica esiguità numerica dei vigili urbani, stiamo aumentando i controlli, affinché tutta la zona si riproponga come la cartolina di Catania”.

Infine, tra le vecchie brutte abitudini nel rispetto delle misure di mobilità, si colloca anche via Dusmet, relativamente al tratto lungo Villa Pacini pedonalizzato dalla precedente amministrazione. Oggi pare, infatti, che in assenza di reali controlli, la chiusura imposta per il traffico diurno non sia più realmente rispettata. In molti, in precedenza, avevano criticato l’iniziativa della chiusura al traffico del tratto di via Dusmet, in virtù dei possibili danni alle vendite della Pescheria.

Nuove proposte

Tra le nuove proposte per rendere migliore la mobilità di Catania, è stata richiesta la pedonalizzazione di via Umberto I da piazza Ettore Majorana a via Etnea. Attraverso una petizione condotta online e poi depositata al Comune, alcuni cittadini, associazioni e commercianti auspicano ad un simile futuro per la riqualificazione della via, ogni giorno al centro di traffico e smog. Altre proposte simili di pedonalizzazione sono state avanzate da alcuni cittadini per Piazza Manganelli e via San Michele, così come per Piazza Mazzini.

Sofia Nicolosi

Sofia Nicolosi nasce a Catania il 16 settembre 1997. Laureata in Relazioni internazionali, sogna di poter avere un futuro nel giornalismo e nella comunicazione in ambito europeo e internazionale. Dopo la scrittura e lo storytelling, le sue grandi passioni sono i viaggi e lo sport. Tra i temi a cui è più legata: i diritti umani e i diritti sociali, l'uguaglianza di genere e la difesa ambientale. Contatti: s.nicolosi@liveunict.com

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