Università, nuovo test d’ingresso: come prepararsi in cultura generale

Le novità ai test d’ingresso riguarderanno in particolar modo la cultura generale, che avrà un peso maggiore rispetto agli anni passati a di spetto dei quesiti di logica. Ecco, quindi, come prepararsi bene per passare la prova.

Come di consueto, allo scadere dell’ultimo anno di scuola superiore, i diplomandi cominciano a interrogarsi sul proprio futuro e vagliare la scelta di proseguire gli studi, iniziando un percorso universitario. E con giugno quasi alle porte si comincia a parlare dei prossimi test d’ingresso, che quest’anno saranno caratterizzati da alcune novità. Le nuove direttive riguarderanno, in particolar modo, la parte di cultura generale che, a dispetto del passato, avrà un peso maggiore, mentre diminuiscono i quesiti di logica.

Gli studenti che intendono iscriversi a un corso di laurea nazionale, quindi, dovranno come sempre superare il test d’accesso unico, che quest’anno andrà maggiormente incontro alle capacità e alla preparazione dei candidati, implementando le conoscenze acquisite durante il percorso scolastico. Gli ostici quesiti di logica, tanto temuti, lasceranno il passo alla cultura generale, che passerà dai 2 previsti nei passati test a 12, facendo ottenere fino a un massimo di ben 18 punti sui 90 complessivi. Le domande di logica, invece, diminuiranno di circa una decina.

I quesiti di cultura generale verteranno su differenti argomenti, resi noti dal Miur per consentire ai candidati di prepararsi in maniera adeguata. Le domande verteranno su testi di saggistica scientifica o narrativa di autori classici e contemporanei, testi d’attualità o contenuti apparsi sui maggiori quotidiani o su riviste specialistiche, ma si richiederà anche la risoluzione di problemi di natura astratta che richiedono l’adozione di forme di ragionamento logico.

Per quanto riguarda l’ambito storico le domande si concentreranno sulla storia del Novecento e il mondo attuale, mentre per la sezione sociale e istituzionale i quesiti riguarderanno la Costituzione, la comunicazione e i mezzi di comunicazione di massa, l’economia la vita politica e le diverse forme di organizzazione dello Stato.

Come prepararsi a dovere, dunque, per superare la prova d’accesso? Trattandosi di un ambito così ampio, che spazia dalla storia alla letteratura, dalla politica all’attualità, è necessario aver conseguito durante gli anni scolastici una buona cultura di base. Una buona formazione, quindi, può essere ottenuta dalla lettura di libri, manuali di storia e scienze, ma anche seguendo le notizie d’attualità, di politica e di economia attraverso i maggiori quotidiani o la visione dei telegiornali nazionali. È possibile, inoltre, avvalersi delle classiche simulazioni dei quiz universitari generalmente in commercio.

Il Miur comunque metterà a disposizione dei candidati un test di simulazione psico-attitudinale che potrà essere svolto su base volontaria. Il test comprenderà tre sezioni, di cui 72 quesiti motivazionali e una simulazione del test d’accesso. Si sta incoraggiando le scuole, infine, a organizzare dei laboratori di preparazione ai test, da svolgere durante i mesi estivi così da guidare gli studenti verso il percorso universitario.

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