Lauree Disum, la direzione: “Numero laureandi acquisito solo il 5 aprile”

La direzione del Dipartimento di Scienze Umanistiche cerca di fare chiarezza sul "caos calendari" scoppiato nei giorni scorsi.

“In riferimento ad alcuni articoli relativi alla sessione di laurea di aprile 2019, apparsi su diverse testate online, la direzione del Dipartimento di Scienze Umanistiche esprime in via preliminare il proprio rammarico nel prendere atto dell’invio per la pubblicazione anonima di una lettera sull’argomento di una studentessa o di uno studente del DISUM, azione che testimonia indubbiamente di un nostro fallimento educativo. È chiaro infatti che in questo caso l’istituzione universitaria non ha saputo adempiere il proprio primario compito formativo se, in un Dipartimento in cui il confronto con i rappresentanti degli studenti è sempre franco e costante, c’è ancora chi, nell’ignoranza completa dei dati oggettivi, preferisce simili modalità di interlocuzione.

La sessione di laurea è stata spostata da marzo ad aprile su istanza degli studenti che hanno chiesto di poter avere più tempo a disposizione per arrivare a laurearsi nell’ultima sessione che consente loro di non pagare le tasse di iscrizione all’anno accademico successivo. La settimana pre-pasquale era quella che permetteva di accordare loro il più ampio “prolungamento” possibile ed è stata scelta di conseguenza solo per favorire le esigenze degli studenti.

Sempre per lo stesso motivo, la data di convalida della tesi da parte del relatore è stata fissata il più tardi possibile. Di conseguenza solo in data 5 aprile il DISUM ha acquisito il dato relativo al numero effettivo dei laureandi con tesi definitivamente approvata dal relatore.

Dopo di che i docenti incaricati di redigere il calendario delle lauree hanno lavorato in modo indefesso – viste le diverse centinaia di laureandi che conseguono il titolo al DISUM in ogni sessione – per arrivare a pubblicare il calendario stesso in data 9 aprile.

Le lauree si svolgono ormai da anni in sessioni parallele, così da assicurare ad ogni studente l’opportunità di una distesa discussione del proprio elaborato. La proclamazione avviene poi con cerimonia pubblica subito dopo l’esame di laurea vero e proprio, e si cerca sempre di assicurare, anche attraverso la presenza di un pubblico più ristretto, le condizioni atte a garantire la serietà dell’evento”.


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