Società

Da pochi spicci ad oltre cento dollari: quanto costa 1 GB di internet nel mondo?

Una forbice ampia, dall'India allo Zimbabwe, passando per l'Europa e gli States : uno studio inglese analizza, in media, il costo di un giga di internet in 230 Paesi del mondo nel 2019, con risultati sorprendenti.

Nel 2019, per avere accesso ad un giga di internet, si possono arrivare a pagare fino a 120 euro: è quanto emerge da uno studio pubblicato dal sito cable.co.uk. L’analisi, molto interessante, testimonia come, per quanto diffuso ed imprescindibile sia ormai l’accesso al web, in alcuni Paesi anche un “misero” giga di navigazione possa avere dei costi “esagerati”. Che sia un modo per limitare la dipendenza da internet o una mancanza di adeguate infrastrutture specie nelle aree più povere? A giudicare dalla mappa, non esiste una risposta univoca, poiché ogni situazione dipende da una serie di fattori.

L’analisi condotta dalla piattaforma inglese propone una statistica che mette, in ordine crescente, il prezzo che, in media, le compagnie telefoniche dei singoli Stati propongono per aggiungere un giga di internet al proprio piano tariffario su dispostivi mobili. Leggendo i dati tra alcuni Paesi selezionati, il più economico è l’India, dove a meno di corrispondenti 20 centesimi di euro si acquista 1 GB di rete dati; poco sopra, tra i Paesi europei, spicca invece la Russia, dove il prezzo è fissato a 0,91 dollari americani, circa 81 centesimi di euro. Tra i primi c’è anche l’Italia, con una spesa di poco superiore a € 1,50 per avere 1000 mb di connessione. È opportuno precisare che si tratta di un costo medio, quindi all’interno di ogni singolo Stato il costo è variabile per ogni operatore.

I dati analizzati dal portale inglese sono consultabili per mezzo di una mappa interattiva globale, che distingue con due differenti colorazioni i Paesi in cui il costo del giga è elevato da quelli in cui è abbastanza economico. È interessante notare come per alcuni Stati questa analisi non sia disponibile: tra i più noti Nord Corea, Venezuela e Vaticano, Eritrea presso i quali non sono disponibili dati sufficienti oppure (come nel caso di alcune isole oceaniche) non esistono servizi internet e i piani tariffari propongono solamente chiamate e messaggi.

India, Kyrgyzstan, Kazakistan e Ucraina sono i quattro Paesi in cui si spende meno per accedere ai servizi internet. I risultati dell’indagine sono però analizzabili anche attraverso una suddivisione in aree geografiche: per esempio, dieci dei venti Paesi in cui un giga costa meno di un dollaro sono asiatici, sebbene in un Paese tecnologicamente avanzato come la Corea del Sud esso costi oltre quindi dollari, tra i più alti al mondo. Tra le zone più “care”, da questo punto di vista, vi sono alcuni Stati caraibici: qui l’accesso a internet è in costante aumento ma sono pochi i giga messi a disposizione dai vari operatori, per cui un giga di connessione può arrivare a costare anche venticinque euro (Isole Cayman).

Circa tre dollari di differenza separano il Guatemala – più economico – dal Messico, più caro, per l’acquisto di un giga di connessione nell’America centrale; la forbice tra gli opposti risulta più ampia negli ex Paesi URSS, tra i 27 centesimi di dollari del Kyrgyzstan e i quasi venti dollari del Turkmenistan, nonostante i due Stati non distino poi così tanto. Il buon sistema di infrastrutture e telecomunicazioni consente invece a molti Paesi dell’Est Europa (tra cui Polonia, Romania e Slovenia) di collocarsi nella parte più economica per l’accesso ad Internet. E proprio in questo spicchio del globo si trova uno dei prezzi più elevati: per un giga di internet, in Grecia, si spendono oltre 28 euro, anche se non bisogna dimenticare i problemi economici che da anni affliggono il Paese. Dello stesso tenore anche la vicina isola di Cipro, in cui il prezzo ammonta a poco più di venti dollari.

Tirando le somme, anche tra i Paesi più sviluppati e leader delle economie globali si incontrano prezzi notevoli per l’acquisto di un giga: oltre la già citata Corea del Sud, vi sono anche Stati Uniti e Canada, in cui in media si possono spendere oltre 12 dollari. Per l’Europa, eccezion fatta per la Grecia, il Paese più costoso sotto quest’aspetto è la Svizzera, in cui il prezzo supera i venti dollari, sebbene essa sia tra i più sofisticati per connettività internet, introducendo anche la connettività 5G. Nell’Africa Sub-Sahariana, invece, drammatico il dato dello Zimbabwe, dove gli operatori “più economici” vendono un giga ad oltre 75 dollari, mentre gli altri possono chiedere per la stessa quantità fino a 120 euro; nonostante questo, alcuni Stati di questa regione sono nella top ten dei più economici, mentre in generale è ancora molto difficile garantire la connettività a banda larga in tutto il continente africano, da cui consegue un isolamento anche mediatico di alcuni Stati.

Luciano Simbolo

Aspirante giornalista, praticante studente, occasionalmente musicista. Collaboratore dal 2016, studia Lettere moderne presso il DISUM di Catania. I tre imperativi fondamentali? Scrivi, viaggia, suona ma senza dimenticare la pizza e lo sport.

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