Categorie: Scuola

Invalsi 2018: le scuole del Sud hanno un rendimento minore

Dalla pubblicazione dei dati Invalsi, calcolati sulle competenze in italiano e matematica degli studenti, emergono delle differenze di apprendimento tra Nord e Sud Italia.

Sono stati recentemente pubblicati i risultati dell’Invalsi 2018 sul valore aggiunto delle prove nazionali.

Il “valore aggiunto”, anche detto “effetto scuola” è l’analisi dei fattori di incidenza della scuola nelle prove Invalsi. Si tratta di verificare la qualità delle competenze degli studenti, secondo tre fattori che non dipendono dalla scuola. Vengono presi in considerazione il livello socio-culturale del territorio (background ambientale), della famiglia (background individuale) e le competenze che gli studenti già possedevano all’ingresso della scuola.

L’obiettivo dell’analisi è verificare la capacità della scuola di portare i propri alunni a ottenere risultati migliori di quelli attesi in base al loro livello di partenza. Il valore aggiunto serve, quindi, a calcolare i risultati netti dell’intervento didattico delle scuole depurato dai fattori che l’istituzione scolastica non può controllare.

“Sui risultati medi da queste (le scuole) raggiunti nelle prove – spiegano dall’Invalsi – incidono diverse variabili: le caratteristiche socio-demografiche degli alunni (la famiglia di provenienza, l’eventuale origine immigrata, il genere, ecc.) e le competenze possedute in Italiano e in Matematica all’ingresso in una certa istituzione scolastica”.

Visto che la responsabilità dell’azione educativa è in capo a docenti e capi d’istituto, in questo  caso, sono proprio loro ad essere promossi o bocciati.

L’invalsi ha quindi classificato la scuola in cinque livelli diversi: le scuole con valore aggiunto significativamente positivo, quelle con valore leggermente positivo, le scuole con valore aggiunto nullo e due livelli negativi (leggermente e significativamente negativo).

Dai dati pubblicati emerge che, nella scuola primaria, le scuole con valore aggiunto positivo o leggermente positivo nel Sud e nelle Isole raggiungono o superano in percentuale quelle del Nord e del Centro, ma è più alta la percentuale di scuole con valore aggiunto leggermente negativo o negativo. Quindi, la situazione vede un leggero miglioramento nelle regioni settentrionali rispetto a quelle meridionali.

Nella scuola secondaria di primo grado, il numero di scuole con valore aggiunto leggermente positivo o positivo nel Nord e nel Centro supera in percentuale quello delle medesime scuole del Sud e delle Isole. In italiano, quasi il 27% delle scuole del nord-ovest hanno valore aggiunto positivo, contro il 4% con valore aggiunto negativo. Al Sud, la situazione s’inverte: 27% con valore aggiunto negativo e meno del 10% con esito positivo.

Nella scuola secondaria di secondo grado, si registra la medesima situazione, in misura maggiore o minore a seconda del tipo di scuola considerato.

Le scuole secondarie di primo grado eccellenti al Sud sono pari all’1% circa, mentre quelle che non incidono sul rendimento degli studenti sono oltre il 10%. Nelle scuole del Nord questa differenza è molto meno accentuata. Quanto alle secondarie di secondo grado, come licei classici e scientifici, le scuole efficaci al Sud sono il 4%, mentre quelle meno efficaci sono meno del 4%. Nel resto d’Italia anche questa differenza è meno accentuata.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Assunzioni Trenitalia, lavoro anche in smart working: i profili ricercati

Assunzioni Trenitalia: la principale società di trasporto ferroviario in Italia ha dato il via a…

26 Aprile 2026

Catania, pugno duro contro i rifiuti: 143 multe in una sola notte nella zona Nord

Non si arresta l'attività della Sezione Ambientale della Polizia Locale contro il conferimento irregolare dei…

26 Aprile 2026

IGP per prodotti artigianali: in vigore il nuovo decreto UE

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 2 aprile 2026 n. 51, l’Italia…

26 Aprile 2026

Sicilia capitale della moda: Fashion Show internazionale

Sicilia- Piazza Armerina si prepara a vivere una nuova ribalta internazionale nel segno della moda,…

26 Aprile 2026

Catania Microelettronica 2026: ricerca, imprese e lavoro

Catania rafforza il proprio ruolo di polo tecnologico d’eccellenza con il ritorno di “Catania Microelettronica”,…

26 Aprile 2026

Scuola 2026, torna il corsivo: più mente, meno schermi

La scuola italiana si prepara a una trasformazione profonda con le nuove Indicazioni Nazionali per…

26 Aprile 2026