Avvistata una sagoma a 16 metri di profondità nelle acqua di Santa Maria La Scala: riprese le operazioni da parte dei sommozzatori, si continua a sperare e cercare Enrico.

Sono praticamente riprese le ricerche sul fondale nei pressi di Santa Maria La Scala, dove la Fiat Panda verde di Enrico, della fidanzata Margherita e dell’amico Lorenzo è finita in mare. Sebbene le salme di quest’ultimi due erano già state riportate in terra ferma, all’appello manca ancora Enrico Cordella, 22enne che si trovava in macchina e di cui si sono perse le tracce.
Fino a poche ore fa, però, quando dei sommozzatori privati hanno individuato una sagoma ad una profondità di 16 metri a largo di Santa Maria La Scala; avvertite subito le forze dell’ordine e i parenti, sono immediatamente riprese le ricerche da parte dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco e di alcuni privati che continuano a scandagliare la zona.
“Sento che mio figlio ha freddo, voglio che mio figlio torni a casa. Madonnina del mare, riportami Enrico“, è il grido straziante della mamma Antonella, che chiede alle istituzioni di non lasciarla sola e di tentare ancora le ricerche. Già lo scorso 28 febbraio era stata avvistata una sagoma, senza che però la notizia fosse realmente fondata. Si continua a cercare e sperare, nell’attesa che Enrico possa essere riconsegnato ai suoi cari in terra ferma.
Aggiornamento – Pare si sia trattato anche in questo caso di un falso allarme, in quanto trattasi di indumenti posti nel fondale marino.
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