Horizon 2020, come scrivere un progetto vincente: giornata informativa al Palazzo Centrale

Come scrivere un progetto vincente nel programma Horizon 2020: al Palazzo Centrale dell'Università di Catania si è svolta la giornata informativa.

Il programma europeo di finanziamento “Horizon 2020”, con uno stanziamento di circa 80 miliardi di euro, ha rappresentato il più grande piano mai realizzato dall’Unione europea per la ricerca e l’innovazione. A soli due anni dalla sua conclusione – a breve scadranno le penultime calls, quelle del 2019, poi resteranno solo quelle del 2020 – sono ancora circa 30 miliardi i fondi disponibili.

A questo programma europeo è stata dedicata stamattina, nell’aula magna del Palazzo Centrale dell’Università di Catania, la giornata informativa “Come scrivere un progetto vincente nel programma Horizon 2020”, promossa dall’Ufficio Ricerca internazionale dell’Università di Catania. Relatore è stata la dott.ssa Virginia Puzzolo, Head of the Project Management Sector – Space Research Unit – alla Research Executive Agency della Commissione Europea.

Parlando in generale del Programma la dott.ssa Puzzolo ha evidenziato come la sua grande rivoluzione sia stata “la semplificazione nell’applicazione delle domande e nella gestione dei progetti finanziati: la possibilità di avere un unico tipo di rimborso e un unico portale per potere avere le calls a disposizione sono stati dei fattori che hanno aiutato nella partecipazione e contribuito al successo del programma. In questi giorni stiamo assistendo ad una modifica di approccio verso le tematiche complesse che hanno bisogno di massa critica, di grandi finanziamenti e delle menti più brillanti che si mettano insieme per risolvere criticità come, ad esempio, i cambianti climatici. Andiamo verso della aree di obiettivo in cui Ue e Stati membri devono lavorare insieme”.

“Altro grande pilastro di H2020 – ha continuato la Puzzolo – è il supporto alle Pmi, attraverso il trasferimento dei risultati delle ricerche eccellenti nelle catene produttive del territorio. Questi pilastri costituiranno le fondamenta del nuovo programma quadro Horizon Europe 2021-2027 che avrà un budget di “circa 100 miliardi e di euro e che si muoverà in continuità con il predecessore Horizon 2020”.

Entrando nello specifico di H2020 la dott.ssa Puzzolo è entrata nel dettaglio delle calls spiegando come fare per scrivere un progetto vincente: “Per essere vincenti in Europa infatti non basta scrivere una buona proposta, occorre scrivere una proposta eccellente in cui si prendano in considerazione tutti e tre i criteri di valutazione partendo dall’eccellenza scientifica senza trascurare le ricadute e l’impatto del progetto come anche un’accurata gestione del management”.

L’incontro è stato introdotto dal prorettore Giancarlo Magnano San Lio e dal coordinatore dell’Ufficio Ricerca internazionale dell’Ateneo Teresa Caltabiano. “Le iniziative legate alla ricerca e alla progettazione europea risultano sempre molto utili – ha affermato il prorettore -, per questo cerchiamo di portarle avanti anche nei singoli dipartimenti. Il finanziamento della ricerca si è ormai spostato in una dimensione internazionale. Sapere scrivere e presentare progetti diventa quindi essenziale per il progresso dell’attività di ricerca dell’Ateneo”.

“Si tratta di un incontro aperto, nello spirito della condivisione, a tutti i soggetti siciliani che operano nell’ambito della ricerca – ha poi sottolineato la dott.ssa Caltabiano – . Questa giornata si inserisce nel quadro delle attività che l’Ufficio Ricerca internazionale organizza per dare un supporto a docenti e ricercatori interessati ad ottenere finanziamenti europei partecipando ai bandi Horizon”.

L’incontro si è poi concluso con gli interventi dei docenti dell’Università di Catania Giuseppe Spoto, del dipartimento di Scienze chimiche, e Salvo Baglio, del dipartimento di Ingegneria elettrica, elettronica e informatica. Il primo ha raccontato la sua esperienza con Horizon 2020 essendo stato coordinatore del progetto “Ultraplacad”, che si è classificato al primo posto del bando del 2014 “Personalising health and care”: un progetto che si inseriva in un ambito di ricerca oggi estremamente competitivo, quale quello delle nuove tecnologie per la diagnostica medica personalizzata. Il prof. Baglio ha infine illustrato il punto di vista del valutatore in Horizon 2020”.

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