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Silicon Valley in Sicilia: Usa investono sull’Isola

Una società americana di soluzioni energetiche alternative intende investire nelle province Sudest - Catania, Siracusa e Ragusa - per far conoscere le proprie piattaforme.

Cosa c’entra con la Sicilia la California di Apple Inc. e Amazon? Apparentemente nulla, ma a quanto pare gli investitori a stelle e strisce si sono rivolti verso la nostra Isola, in particolare la compagnia di soluzioni energetiche e comunicazioni alternative “PrimoWind” con sede a San Diego.

La società vuole far conoscere nuove e innovative piattaforme energetiche alimentate da fonti alternative, precisamente eolica e fotovoltaica. L’area sudorientale dell’isola, la più pianeggiante e compresa tra le province di Catania, Siracusa e Ragusa ha attirato la loro attenzione particolare. Il punto di riferimento della regione sarà l’Agenzia di Sviluppo degli Iblei, e il Gal Natiblei, un Consorzio pubblico privato che rappresenta le tre province del Sud Est dell’isola.

Il CEO di “Primo Wind” Ned McMahon ha già incontrato il presidente dell’Agenzia di Sviluppo degli Iblei, Paolo Amenta, e l’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon, per presentare il progetto tra i suoi obiettivi e vantaggi per la regione. Si è inoltre discusso della volontà di coinvolgere le università siciliane nel progetto.

La “Primo Wind”, oltre ad occuparsi di energia alternativa, si occupa di servizi  di comunicazione e trasmissione dati, wifi, tecnologia 5G, video sorveglianza, e perfino di gestione automatizzata di impianti irrigui, tutte tecnologie che potrebbero arrecare beneficio alle infrastrutture dell’isola. La società intende infatti investire in Sicilia con un impianto di produzione che interessi non solo l’Isola ma anche il Mediterraneo.

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