È apparsa a Palermo nel giorno della visita del Papa. Parliamo della luminaria "Minchia" che sta facendo discutere i palermitani e il web.

C’è chi sostiene che sia dissacrante e vergognosa e chi invece si fa due risate. Queste le contrapposte reazioni che suscita la luminaria con su scritto “Minchia” installata e accesa in via Alloro a Palermo. Tuttavia, l’autore Fabrizio Cicero, che ha realizzato la luminaria per la cura di Bridge Art e grazie ai finanziamenti di Andrea Schiavo di H501 assicura che non c’è dietro alcuna provocazione.
“Quella che può sembrare un’operazione dissacrante ed ingenuamente di rottura – ha dichiarato Fabrizio Cicero a La Repubblica – è invece un piccolo, modesto inno al sacro. Scrivere una parolaccia in cielo oppure riappropriarsi del senso più antico del sacro attraverso un’arte, tra le più recenti, fin dalle origini associata alle celebrazioni religiose: il lumen simbolo di vita e di tensione verso la dimora celeste”.
La polemica attorno all’opera accesa nel giorno della visita del Papa ha riguardato anche i costi dell’opera. Sabrina Figuccia, consigliere comunale ha infatti chiesto al sindaco Orlando l’accesso agli atti per capire chi ha sostenuto i costi, e se lo stesso sindaco ritiene che simili episodi facciano bene all’immagine della nostra città. Tuttavia, l’opera, come testimoniato, non è stata finanziata a spese del comune o con soldi pubblici. Un’opera insolita non c’è dubbio. Se sia di cattivo gusto o meno, però dovranno deciderlo i palermitani.
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