Si laurea con un abito storico e una tesi in legno: “Valorizzare l’artigianato”

Con nulla a che vedere col folclore, Sharon si è laureata portando su sé stessa la prova di ciò che è andata a discutere sulla propria tesi: l'importanza dell'artigianato.

Arriva il giorno della laurea in economia aziendale anche per Sharon Airoldi, giovane proveniente dal Cusio. Ma c’è qualcosa in più, che la rende più particolare, più speciale. La giovane studentessa, infatti, indossa un abito antico, tipico dell’alta Valle Strona, dove la sua famiglia ha origini.

L’abito, di derivazione walser, ha più di duecento anni di storia: oltre ai particolari come la rasa, tipica della metà dell’Ottocento, la ragazza indossa persino una collana della fine del Settecento. Una scelta inusuale, ma fortemente voluta dalla ragazza che ha, così, “voluto testimoniare la ricchezza culturale della mia valle e la tradizione legata al mondo del lavoro artigiano”.

La giovane ha discusso la sua tesi, particolarissima anche questa in quanto realizzata in legno al posto del solito cartonato, dal titolo “Artigianato e digital communication”. Tramite essa, Sharon spiega come sia essenziale, al giorno d’oggi, avere un accesso web: si sbaglia, spesso, a vederlo “come un ostacolo per le piccole e medie imprese perché costrette ad affrontare il grande mercato globale”, spiega Sharon.

Il web fornisce opportunità, specialmente nei confronti di quelle aziende artigiane come quella della famiglia della ragazza, che da più di sessant’anni produce opere in legno, perlopiù uniche. “Internet ti apre le porte del mondo”, sostiene la studentessa. Tesi di cui è fortemente convinta, e che, se ragionata, è una verità inconfutabile: “Se fino a ieri l’attività di un artigiano non andava oltre l’ombra del campanile adesso, grazie a Internet, può farsi conoscere anche a New York”.

L’unicità è ricercata, il web apre le porte non sul solito, ma sull’insolito. Avere un accesso ad Internet significa andare alla scoperta pur restando fermi, desiderare qualcosa che nel proprio paese non si ha o non si può trovare, ampliando così il commercio e, non solo, aiutando non indifferentemente le piccole e medie imprese a crescere.

Una tesi che non deriva solo dallo studio, ma dall’esperienza stessa di vita della ragazza che, affiancando l’attività della propria famiglia può sostenere senza poter essere contraddetta: “Il lavoro di chi lavora il legno, il metallo o altri materiali con una creatività in cui il prodotto è innanzitutto arte oltre che manualità, è apprezzato e ricercato. Il web è davvero una finestra sul mondo. Basta essere in grado di aprirla”.  

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