Viaggi

“A Pechino col pandino”: la folle sfida di tre ragazzi siciliani

Un viaggio che partirà da Palermo e porterà il trio dal capoluogo siciliano sino al "Sol levante", per dimostrare che "i confini esistono solo nella nostra testa".

Da Palermo a Pechino in macchina, una Panda 4×4 inutilizzata da sei anni per l’esattezza. Stiamo parlando di “A Pechino col pandino”, l’avventura che si apprestano ad affrontare tre palermitani nei mesi di luglio e agosto. 11mila chilometri in 40 giorni circa, un viaggio epico che se arriverà a conclusione (e tutti lo speriamo) rimarrà negli annali come un’impresa senza precedenti.

“Impossibile sapere fin da ora quale strada esattamente percorreremo – recita l’ultimo post del profilo ufficiale Instagram a_pechino_col_pandino – o quanto tempo spenderemo lungo il tragitto di preciso. Importante invece sapere che quello che conta più per noi è esattamente il viaggio, lento, pieno di imprevisti e meraviglie, lungo, organizzato ma non troppo, per lasciare spazio a questi imprevisti che per forza di cose non possono trascendere dall’essenza di un viaggio – anzi a volte ne sono l’anima – e che lo rendono unico mettendoti alla prova e facendoti sentire vivo!”.

 

Ma chi sono i tre siciliani che stanno per affrontare questo folle viaggio?

Il primo è Giovanni Cipolla, agrigentino di nascita trasferitosi a Palermo per studiare. Ingegnere chimico, lavora in una scuola superiore ed è figlio di un ferroviere: per tale ragione da adolescente viaggia gratis in treno per tutta Italia, mezzo che non abbandona nemmeno in Erasmus quando va in Ungheria e Polonia. La svolta (prova generale per questo avventura ndr.) arriva nell’estate 2017 quando “vive, dorme, viaggia (e non si lava) per 7 giorni dentro una piccola auto in l’Islanda”.
Ora gio__cip fa sul serio: un viaggio dall’epicità drastica, dall’antico fascino e dall’ignoto presente, attraverso desertiche nazioni mai sentite neanche nominare, sull’antica “via della seta”, dal Mediterraneo all’Himalaya, dalla Sicilia all’antica Muraglia, sulle tracce di Alessandro Magno, sulle orme di Marco Polo, dall’Italia alla Cina in auto, da Palermo… “a Pechino col pandino”.

Al suo fianco il mitico Ciccio Bob (il vero cognome è un mistero) nato nella stupenda isola di Pantelleria e che vive a Palermo da 14 anni. Ventisettenne, laureato in Ingegneria energetica e nucleare, Ciccio è un sognatore intraprendente oltre che un viaggiatore amante della vita street. “Prima il tirocinio in Spagna presso un centro di ricerca, poi i viaggi balordi in giro per l’Europa – si legge nella descrizione IG – il colpo di classe è il cammino di Santiago in 15 giorni (500 chilometri). Lì cambierà tutto”. Ed infatti si ritrova oggi a  scrivere un’impresa che è letteralmente il viaggio della vita.

Il terzo, o meglio la terza, componente del team (fino in Uzbekistan) è Silvia che nasce palermitana, ma a soli 19 anni va a Londra per lavorare e imparare la lingua. Poi in Tunisia nel 2010 e a Venezia per studio dove approfondisce la cultura e la lingua araba appassionandosi al mondo mediorientale tanto che nel 2014 va a vivere per sei mesi a Gerusalemme per un progetto con adolescenti palestinesi. “Jordan Valley, Mar Rosso, e poi Marocco – recita la descrizione – cerca di cogliere sempre l’essenza e l’identità delle persone e del luogo”. Decide di rientrare a Palermo, ma l’impegno nel sociale continua lavorando con i richiedenti asilo. Per questo motivo non può arrivare fino a Pechino, ma la passione per i viaggi e le avventure la portano a sposare l’entusiasmante e folle idea di Giovanni e Ciccio seppur fino a metà strada (forse).

Di arrivare a Pechino il prima possibile non ce ne frega assolutamente nulla – racconta l’ideatore Cipolla – vogliamo goderci quello che ci sta nel mezzo tra noi e Pechino, vogliamo vedere con i nostri occhi il mondo, sentirlo scorrere tutto sotto i nostri piedi, accorgerci di quanto sia grande ma allo stesso tempo finito, dargli una concreta forma, contemplarne la delicata magnificenza, respirate tutta l aria che ci separa dalla meta, dormire ogni sera in un posto diverso il più possibile accampati sotto le stelle, osservare il cambiamento nei tratti e negli sguardi della gente di tutti i popoli che incontreremo per poi renderci conto alla fine che siamo tutti uguali, tutti fratelli, tutti accomunati dagli stessi valori e principi, che un sorriso ed un abbraccio lo trovi di certo pure dall’altra parte del mondo, che i confini esistono solo nella nostra testa”.

I tre isolani, prossimi alla partenza (fissata per per il 20 luglio), sono alla ricerca di sponsor che finanzino l’impresa e per tale ragione su Instagram è in atto la campagna “a_pechino_col_pandino” che in pochissimi giorni sta riscuotendo un seguito clamoroso (sono prossimi ai 25mila followers).

“Vi racconteremo tutto, con la genuinità, freschezza e allegria di chi questo viaggio – tengono a precisare i tre ingegneri – lo sta facendo per pura passione”.

LiveUnict non può che farvi un enorme in bocca al lupo, cogliendo l’occasione per mostrare ai lettori l’itinerario che il trio siciliano è pronto ad affrontare.

Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone nasce nell'estate di Italia '90. Cresce a Mineo dove due grandi passioni cominciano a stregarlo: la Musica e lo Sport (in particolare il calcio). In pianta stabile a Catania, il suo nome è sinonimo di concerto: se andate a un live, con ogni probabilità, lo trovate lì da qualche parte. Giornalista e laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, coordina la redazione di LiveUnict.

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