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Maturità 2019: tutto quello che c’è da sapere sul nuovo Esame di Stato

Novità per quanto riguarda l'esame di maturità: dal 2019 cambieranno le prove scritte, gli argomenti del colloquio con la commissione e la distribuzione del numero di crediti.

Ah, l’esame di maturità! Ci siamo passati tutti, altri ci passeranno tra pochi mesi. Sebbene l’esperienza vari da persona in persona, finora le modalità sono state più o meno simili: prima, seconda e terza prova, poi via all’esame finale davanti alla commissione composta da professori interni ed esterni.

Ma ecco che arrivano le novità a partire dal 2019. Chi il prossimo anno si troverà a dover affrontare la tanto temuta maturità proverà per primo delle nuove modalità, influenzate anche dall’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro. Ma andiamo con ordine.

  • Prova invalsi: dal 2019 saranno obbligatorie anche nelle scuole superiori. Sebbene il voto non avrà alcun peso sulla carriera dello studente, sarà un requisito necessario per l’ammissione alla maturità.
  • Numero di crediti: i crediti passeranno dai 25 attuali a un massimo di 40, dando di fatto maggior peso alla carriera scolastica di ogni studente.
  • Prima prova: nella prima prova troverà maggior spazio l’argomentazione delle conoscenze di ogni materia acquisite negli anni precedenti. Inoltre, come suggerisce Luca Serianni, uno dei responsabili dei cambiamenti nelle modalità d’esame alle medie e superiori, non ci si dovrebbe fermare unicamente al ‘900 bensì sfruttare anche l’800 e i suoi grandi autori. Sarà rivisto anche il numero di materiale fornito per i saggi brevi e gli articoli di giornale.
  • Seconda prova: come già adesso, varia in base all’indirizzo della scuola. La novità: potrà essere multidisciplinare. In più, negli istituti professionali la scelta potrebbe ricadere nelle mani della commissione.
  • Terza prova: dite addio alla terza prova. I maturandi del 2019, infatti, non dovranno sostenerla.
  • Prova orale: l’alternanza scuola-lavoro avrà il suo impatto nella parte finale dell’esame: dovrà essere stilata una relazione che faccia capire quali sono le conoscenze acquisite nel corso del tirocinio obbligatorio. La commissione inoltre testerà, partendo dall’analisi di un testo o di un documento o progetto, la preparazione dello studente e la sua capacità di ragionamento.
  • Voto finale: ogni prova varrà 20 punti, per un totale di 60 punti (ai quali andranno aggiunti i crediti acquisiti nel corso degli ultimi tre anni di scuola).
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