Ottantenne si laurea in Filosofia: “Dare risposte in più fa bene all’anima”

Il desiderio di conoscenza è un impulso irrefrenabile, che non conosce età e che può trarre le sue origini dalle motivazioni più disparate, ma prima o poi arriva. Per Italo Spinelli è arrivato dopo gli ottant’anni, a seguito della scomparsa della moglie.

Il sogno di rivedere la moglie, mancata quattro anni fa, il tentativo di dare una risposta a domande ineludibili, sono queste le motivazioni che hanno spinto, Italo Spinelli, ottantadue anni, ad iscriversi al corso di laurea in Filosofia presso l’Università di Macerata.

“Dare risposte in più fa bene all’anima – racconta in un’intervista rilasciata a il Resto del Carlino –. Da sempre ho nutrito interesse per la filosofia, perché volevo capire il percorso dell’anima quando lascia il corpo, poi dopo la morte di mia moglie Angela, stimata maestra e moglie esemplare, l’interesse si è trasformato in necessità.

Italo discuterà a breve la sua tesi di laurea circa la vita di Thomas More, affiancato dal suo relatore, il professor Omero Proietti; ma il filosofo che più ha sentito vicino durante i suoi studi, afferma, è stato Pascal, che ha contribuito a rispondere al suo interrogativo principale a proposito del percorso dell’anima al seguito della separazione dal corpo.

A pochi passi dal conseguimento del titolo, la risposta dell’ottuagenario studente è chiara: sì, l’anima vive, e la “scommessa” di Pascal è geniale. Il francese, infatti, “parte dagli scrittori patristici per convincere i pagani e gli atei a convertirsi al cristianesimo. Il suo ragionamento porta alla conclusione che conviene credere in Dio: se esiste ottengo la salvezza e ho vissuto un’esistenza lieta rispetto alla consapevolezza di finire in polvere. La fede ci porta all’eternità della vita.”

Spinelli racconta anche della sua vita lavorativa, a partire dal passato di materassaio fino al lavoro di operaio in fonderia, prima dell’assunzione come operaio in Fiat presso la fabbrica di Modena e del conseguimento del diploma di perito industriale, a 40 anni, motivo d’orgoglio anche per la moglie.

Padre di famiglia, alla cerimonia di proclamazione assisteranno anche i suoi tre figli Paolo, Francesca e Alessandra, assieme al sindaco o vice sindaco di Finale Emilia, al presidente del consiglio comunale e all’assessore alla cultura, per assistere al finale di una storia d’amore per la conoscenza e per la vita.

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