A Catania arriva una mostra fotografica su due delle isole più belle della Sicilia: Alicudi, Ustica: 2 Islands, 2 Soul.

Entrambe isole, ma profondamente diverse: remota e selvaggia Alicudi, dominata dai ritmi della Natura, vivace e animata Ustica, un po’ Lipari e un po’ Capri. Due lembi di terra circondati dal blu, luoghi privilegiati, dotati di un proprio modo di esistere, di scandire il tempo, di una propria anima. La mostra fotografica sarà fruibile ai visitatori domenica 4 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 20.00 nell’emozionante Cappella Bonajuto di Catania.
Organizzatore della mostra, Giuseppe Marletta, professore di materie tecniche all’ISS P.L. Nervi e all’IIS L. Einaudi, ingegnere e appassionato da sempre di fotografia, parla di questo progetto ai microfoni di LiveUniCT. Il professore ha commentato: “L’idea di organizzare questa mostra è arrivata quasi per caso, dall’aver vissuto ed aver riflettuto sul contrasto tra i due luoghi, che pure condividono la stessa natura: l’una selvaggia e solitaria, dove ancora la vita è dura, rustica, l’altra più evoluta e turistica, praticamente isola quasi più di nome che di fatto.”
“Inoltre, aggiunge il professore, si tratta di appunti fotografici di due brevi permanenze che lasciano due segni diversi, ma ugualmente profondi, perché, se ci pensiamo bene, spesso ogni affanno, ogni giornata storta, ogni pensiero, si perdono davanti ad un tramonto sul mare, perché di fronte al mare la felicità è un’idea semplice.”
Una predilezione che nasce fin da piccolo e che è connessa a tradizioni di famiglia: “La fotografia fa parte dei miei ricordi fin da piccolo – racconta Giuseppe Marletta – grazie a mio padre che da giovane sviluppava e stampava in casa, all’ingranditore coperto da un telo messo prima nello sgabuzzino e poi in garage, alla reflex cromata con tanto di flash a torcia che sempre ci accompagnava e documentava i luoghi, le ricorrenze, la vita e il come eravamo.”
Una passione che unisce a quella di insegnante e che riesce ad usare per approcciarsi ai suoi alunni: “Inutile dire che è qualcosa che serve ad ‘agganciarli’, ad ottenere la loro attenzione e a formarli anche nella professione tecnica: saper fotografare è fondamentale sia per eseguire un fotorilievo sia per un semplice sopralluogo, ma non solo: educarli mettendosi in gioco insieme a loro con un laboratorio, ‘leggere’ un’immagine, capire perché ‘funziona’, perché emoziona è un modo per renderli in grado di distinguere tra le migliaia di informazioni da cui sono bombardati.”
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