Università: 5 consigli per essere produttivi nello studio

Difficoltà a studiare? Con qualche piccolo accorgimento si può migliorare la propria produttività nello studio: ecco qualche consiglio per affrontare al meglio la preparazione di un esame.

Avere difficoltà a concentrarsi, passare ore e ore sui libri con l’intento di studiare ma alla fine rendersi conto di essere stati inconcludenti, convivere quotidianamente con un costante senso di stanchezza e spossatezza che non permette di essere efficaci come si vorrebbe nelle varie attività da svolgere. 

Alla base di tutto questo potrebbero esserci delle abitudini che fanno parte del nostro stile di vita ma che spesso non riusciamo a riconoscere come dannose per la nostra creatività e produttività. Se ci si trova nel cuore dell’attività universitaria e ci si è prefissato un obiettivo di studio da raggiungere o, a maggior ragione, riuscire a fare in modo che il proprio studio possa essere fruttuoso è di fondamentale importanza.

Ecco le 5 buone abitudini che vi proponiamo per avere successo nello studio:

  • Non usare cellulare e tablet prima di andare a letto: è scientificamente provato che la luce blu degli schermi dei dispositivi digitali inibisce la produzione di melatonina, l’ormone che regola i cicli giorno-veglia. Non riposare adeguatamente bene durante la notte ha degli effetti deleteri sulla produttività. Riuscire a fare a meno di scorrere la home di Facebook un’ultima volta prima di dormire, evitare di mandare un ultimo messaggio su WhatsApp o pubblicare su Instagram Storie di buonanotte sarebbe sicuramente una buona pratica per salvaguardare il proprio sonno e con questo la propria produttività.  Un altro accorgimento Per sentirsi riposati durante il giorno è quello di garantire al proprio corpo un periodo di 7-8 ore di sano riposo.
  • Non posticipare la sveglia: il sonno di ognuno è scandito da una serie di cicli, l’ultimo dei quali,  in base abitudini oniriche del soggetto, predispone ad un risveglio armonioso. Ecco perché, se si hanno dei cicli di sonno pressoché stabili, spesso capita di risvegliarsi qualche minuto prima del suono della sveglia. Posporre l’allarme e rimettersi a dormire, non fa altro che ridurre la prontezza del risveglio mattutino, rendendolo languido e difficoltoso, con ripercussioni durante tutto l’arco della giornata.
  • Fare un’alimentazione da studente: a differenza della stragrande maggioranza dei tessuti del nostro corpo, il cervello si nutre prevalentemente di zuccheri. L’efficienza delle nostre prestazioni intellettuali dipende proprio dal corretto apporto di zuccheri e ossigeno che ogni giorno forniamo al nostro cervello. Proprio per questo, nella dieta di ogni studente i carboidrati non possono assolutamente mancare ma senza esagerare. La quantità quotidiana di carboidrati assunti, infatti, non dovrebbe essere superiore al 60%, prediligendo i carboidrati complessi a quelli semplici. Accoppiare le proteine ai carboidrati almeno durante i pasti principali garantisce sicuramente processi biochimici sani e cercare di non esagerare con i grassi per mantenersi in linea. Non farsi mai mancare, inoltre, cibi contenenti magnesio: si tratta infatti di un minerale che favorisce la concentrazione e che per questo riveste un ruolo cruciale nell’apprendimento.
  • Concedersi momenti di svago: dedicarsi allo studio sì, ma senza assolutizzare. Praticare uno sport, coltivare un hobby o  ritagliarsi un momento per un po’ di musica o un aperitivo in compagnia, permette al cervello di rilassarsi e non andare “sotto sforzo”. Dopo un momento di svago, avendo avuto la possibilità di esprimere se stessi in modo diverso, in generale si riesce più facilmente a concentrarsi sullo studio.
  • Non rimandare le cose più difficili: sia che dobbiate organizzare lo studio di una singola materia, sia che dobbiate scegliere quale materia affrontare prima di un’altra, in generale, è consigliabile non lasciarsi le cose più difficili alla fine. Queste richiedono maggiori energie, quindi all’inizio, essendo più lucidi e riposati, avrete le energie necessarie a riuscirete a fronteggiarle più facilmente. Alla fine, invece, anche se sarete più stanchi davanti a voi troverete pur sempre le cose più semplici.
Simona Lorenzano

Cresciuta ad Agrigento, terra in cui ha respirato la grecità a pieni polmoni, consegue la maturità presso il Liceo Classico Empedocle. La passione per la salute e il benessere la spingono a laurearsi in Infermieristica a Catania. Scrive su Live UniCT sin dal primo anno di università e continua a coltivare il suo amore per la scrittura, la musica e le discipline umanistiche. Per citare Plinio il Vecchio: “Non lasciar passare neanche un giorno senza scrivere una riga”.

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