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MATURITÀ – Come si svolge e quanti punti vengono assegnati alle prove? Non tutti lo sanno

La struttura degli esami di Maturità, i punteggi che vengono assegnati alle singole prove, l’eventuale previsione di un voto sulla base dei punti di credito conseguiti nell’arco del triennio, sono tutti elementi che i maturandi dovrebbero avere ben presenti, visto che siamo ormai alle porte della maturità. Ma le cose evidentemente non stanno così: è risultato che 2 maturandi su 10 non sanno nemmeno che la maturità inizia il 21 giugno.

Questi dati strutturali che molti studenti sottovalutano, in realtà fanno parte di un’adeguata preparazione agli esami, per arrivare pronti anche psicologicamente. Ad esempio, non tutti conoscono la reale sufficienza dell’esame orale: le risposte pronte sono state “Serve il 18”, ma in realtà il voto minimo conseguibile è 20. Invece gli studenti risultano più preparati per le prove scritte: ben il 72% sa che agli scritti la sufficienza è 10 su 15. Se aspirate al 100 dunque, sappiate che se farete tutto giusto vi serviranno 25 crediti di partenza e in questo modo arriverete anche alla lode, che viene concessa solo qualora arrivaste al 100 senza l’ausilio dei famosi punti bonus della commissione. A quanto equivalgono questi punti? Ben pochi hanno saputo rispondere a tale domanda, la cui risposta è 5. Dal momento che è raro che la commissione li assegni tutti quanti, è bene presentare la tesina in modo ordinato ed elegante, poiché questo influisce sull’assegnazione di tali punti. Se il vostro argomento lo contempla, potreste anche fare una presentazione in power point, previo accordo con i professori e con i collaboratori scolastici che dovranno approntare tutti i dispositivi. Solo il 65% inoltre conosce le quattro tipologie diverse di traccia della prima prova: oltre a cercare su internet come forsennati le tracce più probabili, bisogna ricordare che vi sono 4 diverse tipologie, analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale, tema storico e d’attualità. Converrà dunque sapere in anticipo quale di queste tipologie vorreste scegliere, sulla base della vostra maggiore o carente preparazione.

In conclusione, la preparazione agli esami di maturità non consiste solamente nel ripasso rapido di tutti gli argomenti da portare e da correlare con la propria tesina, ma è bene conoscere anche questi elementi non solo per prepararvi psicologicamente a ciò che dovete affrontare, ma anche per riuscire bene in tutte le prove.

Francesco Arcolaci

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