
Quello della tassazione universitaria è sempre uno dei temi più caldi ed oggetto di discussione all’interno degli atenei di tutta Italia; stavolta, ad infiammare gli animi degli studenti, vi è un’indiscrezione trapelata dall’Università di Torino, secondo cui, a partire dal prossimo anno accademico, gli studenti della medesima avrebbero diritto ad ulteriori esenzioni dal pagamento delle tasse universitarie – nel rispetto di specifiche condizioni – ma da ciò sarebbero esclusi gli studenti fuoricorso, pur avendo un reddito basso.
Al momento, dai vertici dell’ateneo piemontese non sono giunte ulteriori notizie in merito, se non quella di una posticipazione di eventuali decisioni in merito. Tuttavia, il Collettivo universitario autonomo non si è fatto attendere ed ha già alzato la voce in difesa degli studenti, accusando un trattamento di disparità nei confronti degli stessi fuoricorso. Questo cambiamento, comunque, sarebbe da attribuire al nuovo pacchetto di riforme, noto come “Student’s Act” e varato dal governo nazionale all’interno della legge di stabilità; nella fattispecie, la normativa stabilisce che gli studenti il cui ISEE non raggiunga i 13mila euro sono esentati dalla tassazione, purché siano in regola con gli anni di studio; inoltre, uno sconto sulla tassazione è previsto per tutti gli studenti con ISEE compreso tra i valori di € 13.001 e € 25.000, anch’esso però riservato agli studenti “regolari”. Ulteriori esenzioni sono previste per gli studenti che si iscrivono ad anni superiori al primo e sono vincolate al raggiungimento di un certo numero di crediti entro un periodo prestabilito.
L’ateneo torinese sembra dunque più incline al temporeggiamento, non solo per la necessità di rivedere il regolamento (in merito alla tassazione degli studenti) ma anche per valutare le possibili conseguenze sul bilancio d’ateneo; stando così le cose, infatti, si verificherebbe una riduzione delle entrate economiche, sebbene essa sarebbe in parte compensata dai (presunti) fondi destinati alle università italiane che la stessa legge nazionale prevede.
Al momento tutto resta invariato per l’Università di Catania, la quale stabilisce, al punto 6.2 della “Guida dello studente” che “Sono totalmente esonerati dal pagamento del contributo gli studenti che hanno un ICE pari o inferiore a € 15.000,00″. Sempre a Catania, inoltre, non vi sono esenzioni economiche vincolate ai fuoricorso, i quali possono, fino ad un anno, godere di alcune agevolazioni, tra cui borse di studio e casa dello studente, in base a quanto stabilito annualmente dall’ERSU.
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