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CATANIA – Studente picchiato alla fermata del bus: la testimonianza della preside e degli studenti

Alla luce dei fatti di quel che è successo ieri allo studente di primo liceo picchiato senza alcun motivo, abbiamo chiesto agli studenti che frequentano ogni giorno quel luogo se hanno visto altri casi simili di violenza e bullismo.

Certo, sappiamo come il bullismo si è andato sempre a diffondere negli anni, sopratutto grazie al web e ai social, dove si è venuto a creare il fenomeno di cyber-bullismo: una sorta di violenza psichica, che potrebbe benissimo trasformarsi in fisica. Il bullismo, in generale, cyber e non, dev’essere ora posto come un problema della società odierna, dove si ripresentano sempre casi simili.

Ieri mattina, un 14 enne, sceso dall’autobus è stato picchiato senza alcun motivo da tre ragazzi più grandi di lui, successivamente è stato soccorso e portato all’ospedale. A quanto pare non è un caso isolato: la piazza Santa Maria di Gesù è stata a volte scenario di scontri, ma più che altro, di resistenza a delle violenze.

Gli studenti raccontano che la piazza è un posto pacifico, un ritrovo di ragazzi di alcune scuole della zona, che prima e dopo la scuola si vedono là. Un posto dove socializzare e come detto precedentemente, solo poche volte è stato scenario di violenza e bullismo.

“Parlando di bullismo, è forse l’unico caso che è avvenuto fino ad ora in piazza – ci racconta uno studente – In passato però ci sono stati varie manifestazioni di violenza, alcune per litigi, molto stupidi devo dire. Altro tipo di violenza che s’è andata a manifestare in passato era completamente mirata a dei ragazzi che si ritrovano sempre in piazza, dove si sfociava veramente nella violenza fisica, forse anche per lo sfizio di chi la commetteva nei confronti di questi ragazzi, che resistevano solamente senza rispondere con violenza.“

Continua lo studente “La piazza affianco all’Archimede e di fronte al bowling, è stata sempre posto di socializzazione e di continuo scambio culturale. Ma è stata svariate volte soggetta a vandalismo, quando poi i ragazzi e gli studenti della zona non facevano altra che colorarla, allestirla di cestini e mantenerla pulita. Ora vengono svolte pure delle attività creative, ad esempio dei ragazzi tengono un corso di chitarra. E’ davvero un posto tranquillo e pieno di gente per bene e sopratutto accogliente, il problema è chi si diverte a commettere atti vandalici e violenze, che sicuramente, non vive la realtà di quella piazza piena di studenti.“

“Dubito fortemente, che chi ha picchiato quel ragazzo sia qualcuno che frequenti quel luogo. Conosco molti studenti e posso assicurare che non potrebbero mai commettere questi atti” conclude, infine, lo studente.

Tornando sul caso del ragazzino picchiato, abbiamo deciso di intervistare la preside dell’Archimede, scuola che frequenta il 14 enne.

“Il ragazzo era stato già individuato dai 3 bulli sull’autobus – ci racconta la prof. Daniela Vetri – e appena scesi è stato picchiato, senza alcun motivo. Il ragazzo stesso, è portatore di handicap, e questi ragazzi si sono approfittati di lui e del fatto che fosse solo, anche se non capisco, come le persone che erano lì in quel momento non siano intervenute per fermare questi 3. Il ragazzo è comunque entrato a scuola e in classe ha subito detto al prof che è stato picchiato, accusando dei dolori nel corpo. Così hanno chiamato genitori e pronto soccorso, ed è stato subito ricoverato.“

“E’ davvero un fatto molto brutto. Un ragazzo così debole che viene picchiato e messo sotto da ragazzi che dovrebbero aver raggiunto la maggiore età – continua e conclude la preside –.Posso essere sicura, che il ragazzo qui stia trovando comunque compagni sempre disponibili per lui, sapendo che gli studenti dell’Archimede hanno alla base questo valore di rispetto e fratellanza tra di loro.“

Il ragazzo ora ha 7 giorni di prognosi e resterà a casa. Il vice-preside ci racconta che, lo studente è tornato a scuola il giorno dopo, per assicurare i compagni di stare bene e che tornerà presto tra i banchi della scuola, insieme ai suoi compagni.

Samuele Amato

Studente di Filosofia, classe 1997, Samuele Amato è appassionato di cinema, musica, viaggi, storia e giornalismo, il ché lo ha spinto a intraprendere, dopo il diploma in Informatica e Telecomunicazioni, questo percorso con LiveUnict. Con gli ideali della libertà e del cosmopolitismo, Samuele ha l'obbiettivo di voler dare un contributo come giornalista e - si spera - come insegnante.

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Samuele Amato

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