
No a incontri e dibattiti sul referendum. Ieri si è sollevata la polemica per la presenza di Renzi, che ha inaugurato la Torre Biologica dell’Università di Catania. Alcuni studenti hanno criticato la scelta del rettore Giacomo Pignataro, che avrebbe chiesto, tramite una circolare, di evitare incontri e dibattiti sul referendum in vista delle votazione. Sulla vicenda, arriva la replica dell’Ateneo.
Chiedo alle studentesse e agli studenti del coordinamento e ad alcune organizzazioni sindacali di rinunciare alla tentazione di posizioni demagogiche, dando atto del fatto che, da quando sono rettore, l’agibilità politica delle sedi dell’Ateneo è stata, sempre e comunque, garantita.
In particolare mi rincresce che un recente comunicato contenga affermazioni infondate. Non è vero che, in seguito alle misure di sicurezza collegate alla presenza del Presidente del Consiglio all’inaugurazione della Torre Biologica, “studentesse e studenti sono stati identificati e strattonati dalla polizia sotto gli occhi del rettore”. In mia presenza non è avvenuto niente del genere, né mi risulta che vi siano stati ‘maltrattamenti’. Inoltre ,è falso che la visita del Presidente abbia dato luogo a riferimenti al referendum costituzionale del 4 dicembre.
L’Ateneo ha ospitato nei mesi scorsi due dibattiti in tema di referendum, tenuti entrambi presso la Scuola Superiore: il primo con la presenza del ministro Maria Elena Boschi, il secondo con la presenza del magistrato Domenico Gallo, uno dei più autorevoli esponenti del comitato per il “no”.
Lo scorso 2 novembre ho indirizzato ai direttori dei dipartimenti e alla Consulta degli studenti una nota con la quale ho raccomandato che in tutte le manifestazioni in tema di referendum che si svolgeranno nelle sedi dell’ateneo siano garantiti il contraddittorio e la piena equidistanza delle diverse posizioni politiche con la presenza di tecnici ed esperti della materia. Dentro l’università, non ci scandalizzano i conflitti d’opinione. Ciò deriva dalla convinzione che scopo primario dell’università, prima ancora di provvedere alla formazione culturale e scientifica dei propri studenti, è dare un senso al sapere: formare la persona, educare i cittadini.
Prof. Giacomo Pignataro
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