
Rubarono la tesi a una studentessa. Si tratta di alcuni docenti che, a Firenze, utilizzarono lo studio di una delle loro allieve per brevettare un kit utile per la diagnosi e il trattatamento di sclerosi multipla. Ma non citarono minimamente la ragazza, che è attualmente ricercatrice a Milano, per la realizzazione del lavoro.
Anna Maria Papini, Francesco Lolli, Paolo Rovero e Mario Chelli, sono i nomi dei docenti messi sotto accusa e condannati dalla Corte dei Conti della Toscana. Dovranno risarcire l’Ateneo, che a loro volta ha dovuto risarcire la studentessa per parte dei diritti sul brevetto. L’Università fiorentina dovrà inoltre pagare alla ragazza 153 mila euro. I professori dovranno invece versare 77 mila euro per il danno erariale provocato all’amministrazione.
La studentessa aveva trovato un composto chimico, molto importante per la sclerosi multipla. E lo aveva fatto proprio durante il periodo di realizzazione della tesi di laurea, coordinata dalla prof. ssa Papini.
“La pervicace opposizione – scrive la Corte dei conti – alle istanze e alle proposte avanzate conferiscono una connotazione di irragionevolezza alle decisioni prese smentite dalle perizie e dalle risultanti di ben due gradi di giudizio”.
“Né può sottacersi – scrivono i giudici sull’Ateneo – peraltro, l’apporto causale dato all’evento dannoso dall’amministrazione danneggiata, cioè l’università degli studi di Firenze, che evidentemente ha condiviso le scelte adottate nel contenzioso instauratosi con la ricercatrice. Ne consegue che (…) le somme richieste ai convenuti vanno ridotte della misura di un quinto”.
Si è svolto questa mattina presso l’aeroporto di Catania-Fontanarossa il sit-in di protesta contro il…
(ANSA) Un delicatissimo intervento di chirurgia maxillo-facciale, eseguito all'ospedale San Marco di Catania con il…
I siti museali del Comune rimarranno aperti a Pasqua e Pasquetta e il 5 aprile,…
Lunedì 13 aprile i farmacisti dipendenti delle farmacie private incroceranno le braccia per l’intera giornata.…
CATANIA – Un grido d’allarme forte e inequivocabile quello lanciato dalla CISAL Catania sul caro…
CATANIA – Sono passate poco più di 48 ore dal decollo del primo volo diretto…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy