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Arriva Starbucks in Italia: apertura prevista per il 2017

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La famosa catena americana Starbucks è al lavoro per aprire il suo primo punto vendita in Italia.

Proprio l’Italia aveva ispirato il fondatore Howard Schultz, quando, circa 34 anni fa aveva preso un caffè espresso in Piazza Duomo a Milano. Ed è proprio da questa città che Starbucks cercherà di conquistare il mercato italiano.

L’apertura dello store è prevista per il prossimo anno, dovrebbe avvenire a settembre per l’esattezza, ma già da gennaio del 2017 si pensa che saranno previsti degli eventi, in attesa che il mondo Starbucks invada il Bel Paese.

Ancora, purtroppo, manca l’annuncio ufficiale, che dovrebbe arrivare entro fine mese, o al massimo primi di novembre, sull’intesa con Blackstone per l’acquisizione dell’ex Palazzo delle Poste in Piazza Cordusio, che diventerà la sede del primo negozio Starbucks in Italia.

Rumors suggeriscono che all’apertura sarà presente anche il fondatore Howard Schultz, che ha dichiarato “Non vogliamo insegnare agli italiani a fare il caffè, ma vogliamo mostrare quello che abbiamo imparato”.

Il modello di negozio, che è stato previsto anche qui in Italia, è simile a quello che è già stato aperto a Shanghai e New York. È prevista una collaborazione ufficiale in esclusiva con la panetteria Princi, cioè un modello di lusso che ha l’ambizione di far rivivere in chiave moderna le storiche torrefazioni.

Questo anche per rilanciare e consolidare il brand Starbucks che cresce a ritmi vertiginosi in Asia ma che in Europa non ha ancora sfondato, difatti i ricavi europei sono il 10% del totale. Difatti, l’apertura in Italia a Milano è considerata molto importante in quest’ottica: l’Italia è la patria del caffè e sarebbe una soddisfazione per il gruppo Starbucks vincere la sfida italiana.

A proposito dell'autore

Manfredi Restivo

Nato a Piazza Armerina ma cresciuto a Nicosia, laureando in Giurisprudenza presso l'Università di Catania, appassionato di libri, musica e sport, calcio e formula 1 su tutti, ha unito nel tempo la passione per il giornalismo iniziando a collaborare con la redazione di LiveUnict.

Università di Catania