In Copertina Università di Catania

UNICT – Obiettivi e preoccupazioni delle matricole: “Il mio sogno è lavorare per la cultura!”

Ansia, sogni, aspettative, obiettivi e sentimenti per i neodiplomati, che presto si butteranno in una nuova avventura: l’università.

l43-universita-studenti-120731075437_big

Hanno già tastato l’ansia delle prove d’ammissione, ed ora anche l’emozione dell’immatricolazione. È fatta, ormai: la strada scelta sta iniziando a concretizzarsi sotto i piedi delle matricole dell’Università di Catania, ma ancora non sanno cosa li aspetta, o almeno provano ad immaginarlo. Del resto, nessuno ha mai saputo cosa li aspettasse lungo la strada, eppure si cerca di essere sempre preparati davanti alle sfide che la vita universitaria ci pone.

Ma le matricole cosa provano in questo momento? Sogni, paure e nuovi obiettivi: cosa si aspettano da questa nuova avventura?

Il mio sogno è lavorare per la cultura! Voglio che i beni del nostro paese siano valorizzati e conosciuti da tutti – dichiara Clelia, matricola di Beni CulturaliSono molto emozionata per l’inizio delle lezioni, anche se sinceramente non so che mi aspetta.” Una vera e propria turbolenza sentimentale ed emotiva, in cui si fanno sentire le preoccupazioni per sul proprio futuro e la nostalgia del liceo proprio ora che si affrontano nuove responsabilità “Rimpiango un po’ il liceo, dopo tanti anni, abituata a svegliarmi presto e mettermi tra i banchi, sarà davvero strano cambiare stile di vita. Ora per me ci sono più responsabilità, e non potrò più essere spensierata come al liceo”.

Per alcuni ragazzi si presentano già molte preoccupazioni nel campo lavorativo, con una programmazione di studio che va oltre la normale laurea triennale: “Non credo che la facoltà scelta renderà direttamente reali i miei sogni, dato che è una triennale e che per lavorare e fare quello che voglio dovrò prendere una specialistica. – spiega Giovanna, matricola di Scienze Biologiche Sogno di diventare una ricercatrice nel campo della genetica e la mia preoccupazione cade sul fatto che nel nostro Paese non vengono stanziati dei soldi per la ricerca, per questo ritengo che sia più opportuno lasciare l’Italia e andare all’estero!“. Ma nonostante le preoccupazioni, si hanno molte aspettative positive per le lezioni.

Emozioni meglio definite da chi ha già cominciato: “Ho già iniziato, ed è davvero tutto nuovo per me! È stato emozionante, ma allo stesso tempo strano! Gianluca, matricola di Giurisprudenza È davvero difficile dire come approcciarsi, non c’è più quel rapporto col professore come al liceo”. Si prefissano pure gli obiettivi da raggiungere, quali la magistratura o l’avvocatura in campo penale, ma anche la preoccupazione di trovare lavoro alla fine dei 5 anni “soprattutto se decidessi di seguire la carriera da avvocato penalista.

L’inizio delle lezioni è ormai vicino – o è già avvenuto per qualcuno, come i ragazzi di Giurisprudenza – e le matricole hanno già in mente che percorso prendere all’interno del proprio corso di studi. E nonostante la preoccupazione, la loro voglia di fare è molta!