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Jeremy, piccolo genio di 12 anni viene ammesso all’Università

Un piccolo genio, una futura promessa, un ragazzino di 12 anni che già dall’età di 10 aveva superato il test di accesso per la Cornell University di New York.

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Impressionante la storia di questo piccolo talento, Jeremy Shuler, che sin dalla più tenera età aveva dato segnali di grande intelligenza. Apprese infatti le lettere dell’alfabeto e i numeri a partire dai 15 mesi, imparando così poco dopo anche la lettura, la scrittura e a contare. Nei primi anni di vita, raccontano i genitori, entrambi ingegneri, amava la lettura di libri anche abbastanza complessi per un bimbo della sua età.

Notando come la sete di conoscenza del piccolo Jeremy aumentasse di anno in anno e data anche la velocità di acquisizione, i genitori decisero allora di far provare al proprio figlio il test di accesso per la Cornell University di New York, il cosiddetto SAT, ossia standardized attitude test. I risultati furono sorprendenti. Jeremy non solo è riuscito a passare brillantemente il test, ma ha guadagnato il punteggio più alto tra tutti i candidati di quell’anno, il 99,6 per cento.

Così, una volta superato il test per accedere  all’università newyorkese, i genitori hanno provveduto a far frequentare a Jeremy un corso veloce per poter ottenere il diploma, requisito essenziale per frequentare i corsi della Cornell University. Jeremy fu iscritto al corso online Texas Tech University Independent School District, dove fece molte altre conoscenze, appassionandosi anche alla letteratura oltre che alle materie scientifiche che intenderà proseguire all’università.

Il piccolo ingegno ha anche dato prova di elaborare una nuova idea per i radar. Ha infatti ideato un codice che potrebbe essere più affidabile per la codificazione dei segnali incentrati sui numeri primi. Inoltre, durante la frequentazione del corso online per il diploma, si era anche cimentato con l’elaborazione di un racconto fantasy, dimostrando la propria genialità anche in ambiti letterari e di fantasia. Dunque davvero un piccolo ma grande genio, che sicuramente potrà far carriera nella vita e, chissà, dare il suo contributo nel modo scientifico e culturale!