UNICT – Cittadella: finestrino in frantumi, studente esasperato: “Circondati da parassiti!”

In questi giorni presso la Cittadella Universitaria è stata trovata danneggiata un’automobile che apparteneva a uno studente universitario. La notizia è stata diffusa anonimamente sui social tramite la pagina Facebook Spotted: UNICT, che ormai raccoglie, tra le altre cose, diverse denunce e sfoghi di studenti universitari.

Stando al post pubblicato, lo studente accusa i parcheggiatori abusi di aver volontariamente causato il danno, rompendo il vetro dello sportello anteriore. Ovviamente non si hanno prove concrete che dimostrano la reale colpevolezza degli accusati, ma secondo la testimonianza i parcheggiatori si sarebbero vendicati del fatto che il ragazzo non paghi il “Pizzo” per la custodia del parcheggio.

I commenti non si sono fatti attendere e sono due le fazioni opposte. C’è chi è d’accordo con la testimonianza, affermando di dover fare qualcosa per interrompere questa omertà, di non doversi piegare alla volontà di certa gente che non fa altro che giocare sporco. Dall’altra parte, invece, c’è chi non si fa scalfire, animato dal senso di rassegnazione e cedendo alle azioni di estorsione che commette questa gente, affermando: “Non si può fare nulla da soli, non si può fare giustizia. Cambiate zona e parcheggiate altrove”.

Una situazione che a Catania non è del tutto nuova. Qualsiasi cittadino che esca di casa si trova di fronte parcheggiatori abusivi che pretendono un compenso per il loro “lavoro”. Tempo fa una studentessa si era mobilitata per la questione del “#monasteroabusivo“, cercando di far puntare i riflettori su questa piaga.

Al momento non ci sono stati riscontri positivi, si spera che il Comune di Catania riesca a mettere chiarezza sulla situazione cercando di ovviare al problema. Sappiamo per certo che quando ci sono grandi eventi e grandi ospiti nazionali e internazionali, i parcheggiatori scompaiono magicamente. Un fatto che porta a pensare che la questione non è poi così irrisolvibile.

Serafina Adorno

Classe 1989. Dalle sabbie dorate agrigentine e dalla bianca scala dei turchi si è trasferita a Catania per intraprendere i suoi studi e iniziare a dare forma ai suoi sogni. Laureata in Lingue e letterature comparate, lavora nella comunicazione e nei Festival del cinema.

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