Passaporto? No, grazie. Nel futuro potrebbe bastare lo smartphone

Ci avviciniamo sempre più ad un mondo in cui saremo del tutto o quasi indipendenti dalla carta?

Sicuramente i dispositivi digitali mobili ed il numero crescente di servizi ed operazioni possibili grazie ad essi ci suggeriscono che ci stiamo muovendo in questa direzione. Di conseguenza, aziende e compagnie lungimiranti ed attente si tengono pronte a prendere la palla al balzo, lavorando per costruire e definire il futuro. E’ il caso, ad esempio, dell’azienda tipografica De La Rue, leader mondiale del settore, la quale, oltre ad occuparsi della tecnologia di stampa di oltre 150 valute nazionali, è anche il maggior produttore di passaporti del mondo.

La De La Rue lavora anche nel progettare il nostro futuro; un futuro in cui il passaporto potrebbe distaccarsi dal suo attuale status di documento cartaceo e diventare un documento digitale a portata di smartphone.

La proposta appare tutt’altro che irrealizzabile, se si considera che qualcosa di simile è già successo con le carte di imbarco.

Discorso a parte è, però, l’approvazione di una proposta simile da parte dei governi, in quanto la digitalizzazione dovrebbe necessariamente far fronte, oltre che alla presenza di barriere internazionali non facilmente sormontabili, anche a varie preoccupazioni, soprattutto in merito alle misure di sicurezza e a quelle anti contraffazione.

La De La Rue, dal canto suo, si è affrettata a precisare che si tratta di “una delle tante iniziative che l’azienda ha intenzione di portare avanti” e che “al momento è soltanto un’idea in fase iniziale di sviluppo”.

Martin Sutherland, CEO della De La Rue ha, però, dichiarato al The Times che l’idea di un passaporto indipendente da supporto cartaceo è già stata testata. Il progetto sembrerebbe avvalersi di un meccanismo molto simile a quello di alcuni passaporti moderni, provvisti di un chip in grado di confrontare il volto della persona che esibisce il documento a quello della foto presente sul passaporto.

Lo smartphone, quindi, anziché permettere la semplice visualizzazione del documento su schermo, potrebbe integrare una tecnologia di questo tipo, garantendo maggiori standard di sicurezza, gli stessi auspicati dalla compagnia di sicurezza elettronica Proofpoint, che ha spiegato come “i passaporti digitali su cellulare richiederanno un nuovo tipo di hardware sul dispositivo, così da poter conservare in sicurezza un passaporto elettronico che non possa essere copiato” e dovranno far uso di meccanismi di lettura wireless, tali da travalicare sistemi come il codice QR usato per le carte di imbarco, un sistema potenzialmente suscettibile alla contraffazione.

Daniele Di Stefano

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