Categorie: Altro

Black Dot Campaign – Un punto nero su una mano aiuta a combattere la violenza sulle donne

Un piccolo punto nero sul palmo della mano: all’apparenza sembrerebbe un piccolo neo, mentre in realtà il significato è molto più profondo. Di recente, è infatti partita una nuova campagna negli Stati Uniti il cui obiettivo è non solo sensibilizzare il mondo sull’ormai noto (e purtroppo ancora molto attuale) tema della violenza sulle donne, specialmente quella domestica, ma anche quello di far uscire allo scoperto le vittime facendo sì che queste possano denunciare gli abusi subiti. Spesso e volentieri, le donne vittime di violenza domestica decidono di non denunciare l’aguzzino, avendo paura del fatto che la denuncia possa metterle in una situazione di maggiore pericolo. Ecco il motivo per cui è stata lanciata la “Black Dot Campaign”: in questo modo, le donne potranno comunque raccontare la loro esperienza senza bisogno di parole e, di conseguenza, chi vedrà il segno in questione potrà mobilitarsi per venire loro in aiuto.

L’iniziativa ha già riscosso grandissimo successo: sembra infatti che le adesioni siano già più di 5 milioni in tutto il Mondo e che già 49 vittime siano state tratte in salvo dalla loro situazione grazie a questo espediente. Inoltre, questo è anche un modo per permettere alle vittime di rompere il muro di silenzio e paura che si sono costruite attorno lanciando un segnale ben preciso: bisogna intervenire immediamtamente. Parlare di violenza non è affatto facile, soprattutto per chi la subisce. Tuttavia, a quanto pare, il piccolo puntino sta facendo in molti casi il suo lavoro e, a dirla tutta, ci auguriamo che l’iniziativa si espanda così come ci auguriamo, in maniera non utopica, che si vedano in giro sempre meno punti neri. Vorrebbe infatti dire che la violenza sulle donne diminuisce e questa è la cosa più importante in assoluto.

Elide Barbanti

Nata a Prato il 27 Giugno del 1993, trascorre l'infanzia e l'adolescenza tra scaffali di libri e biblioteche e sviluppando un vivo interesse per la scrittura, specialmente quella giornalistica. Nel 2012, si trasferisce in Sicilia immatricolandosi al CdL di Lingue e Culture Europee, Euroamericane e Orientali presso la Facoltà di Scienze Umanistiche a Catania. L'anno successivo, decide di reimmatricolarsi presso la S.D.S di Lingue e Letterature Straniere a Ragusa al CdL di Mediazione Linguistica e Interculturale, dove attualmente studia lingue orientali.

Pubblicato da
Elide Barbanti

Articoli recenti

Lavoro Catania: selezioni aperte al Conservatorio “Vincenzo Bellini”

Lavoro Catania: nuove opportunità nel settore dell'alta formazione artistica e musicale. Il Conservatorio Statale di…

22 Agosto 2026

Piazza Federico di Svevia senza ombra: il taglio degli alberi riaccende il dibattito sul verde

Liberare le piazze storiche dal traffico per restituire gli spazi ai cittadini è un atto…

22 Agosto 2026

Aggredisce un medico al Policlinico e poi si scaglia contro i carabinieri: denunciato 40enne a Catania

Ancora un episodio di violenza all'interno delle strutture sanitarie catanesi. Un uomo di 40 anni,…

22 Agosto 2026

L’affondo di Musumeci su Fontanarossa: “Pochi spazi, non sarà mai un hub intercontinentale”

Il futuro delle infrastrutture aeree in Sicilia torna al centro dello scontro politico. Intervenuto a…

22 Agosto 2026

Targhe polacche, il governo prepara la stretta: nel mirino le auto “esterovestite”

Il sistema delle cosiddette targhe polacche potrebbe avere i mesi contati. Il governo prepara infatti…

21 Agosto 2026

Orrore nel Catanese, svastica con i tappetini nella villa comunale: caccia ai responsabili

Un atto vandalico ha scosso la comunità di Militello in Val di Catania: nella notte,…

21 Agosto 2026