L’app creata da un liceale: quando il diario non è più su carta ma sullo smartphone

Si chiama “HeyStudent” l’app creata da un liceale diciannovenne di Vicenza che permette di digitalizzare il diario scolastico.

Nell’epoca degli ebook e più in generale della digitalizzazione quasi esasperata, non poteva mancare il diario scolastico cartaceo in versione digitale. La creazione di un app per smartphone è di Gianluigi Pelle, uno studente del Liceo Scientifico di Vicenza, che a pochi mesi dalla maturità ha lanciato “HeyStudent” con una grafica e struttura uguali al diario cartaceo che da sempre ha accompagnato e accompagna gli anni scolastici di ogni studente. Si tratta, dunque, di un diario in cui segnare tutto ciò che serve quotidianamente: impegni e orari scolastici, compiti e altro.

«L’idea è nata un anno fa. C’erano le vacanze di Natale, ero al bar con i miei compagni di classe e a un certo punto ho pensato che avere il diario sullo smartphone mi sarebbe stato molto più comodo rispetto a quello tradizionale, di carta. Avevo disegnato l’app con Photoshop, ma so poco di programmazione, così ho contattato uno sviluppatore che conoscevo, Eugenio Angriman, ed abbiamo creato una prima versione per IOS. » Così, Gianluigi Pelle avrebbe creato un vero e proprio team a cui si sono aggiunti Caterina Ponzio a curare la grafica e Massimiliano D’Elia, sviluppatore Windows. L’app, creata nel mese di aprile, è disponibile per IOS, Android e Windows Phones. Lo stesso studente spiega, in un’intervista, di aver voluto creare un’app quanto più semplice possibile da utilizzare. All’interno sono inserite le materie più diffuse con la possibilità di inserire quelle mancanti. Il nome, invece, è stato scelto attraverso un sondaggio durante un’assemblea di istituto, proprio per far sì che fosse scelto dagli studenti che avrebbero poi utilizzato l’app. Il suo meccanismo è molto semplice: ci sono pagine giornaliere nella versione verticale e un calendario settimanale se si gira il telefono in orizzontale. Gli impegni si appuntano velocemente selezionando il tipo (verifica, interrogazione, compiti) e la materia. C’è anche una pagina browser dove si può impostare la pagina internet preferita.

Si tratta di una invenzione interessante che, nata da un ragazzo così giovane, non può che essere evidenziata e, considerato il suo valore pratico, utilizzata. Ma si tratta anche di un’app che, come sempre quando si parla di passaggio da cartaceo a digitale, aprirà uno spartiacque tra chi preferisce l’odore inconfondibile della carta, il piacere di averla tra le mani e impugnare la penna per scrivervi sopra e chi invece crede che la celerità e la praticità di avere sempre a portata di click il diario scolastico vinca sulla carta. Chissà.

Rita Vivera

Rita Vivera nata a Comiso (RG) il 17/06/1990, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Ateneo di Catania. Determinata a perseguire i suoi obiettivi, tra lo studio di un diritto e un altro, ama scrivere in particolare di attualità, di politica e di musica.

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