Cosmetica

Trucchi da svelare: i migliori strumenti per detergere il viso

pulizia viso

Ciao ragazze, oggi voglio parlarvi di tutti gli strumenti per detergere al meglio la pelle del viso. Non parlerò solamente della spazzola elettronica (basta, vi ho già ossessionate!) ma di altri strumenti a cui magari diamo una funzione diversa o opposta rispetto alla detersione e invece…

Vorrei fare, per prima cosa, un breve riassunto di quello che comporta usare la spazzola rotante elettronica per il viso. La spazzola elettronica serve a pulire in profondità il viso e a eliminare lo “sporco” ostinato che si deposita sulla pelle: smog, trucco, abbronzanti, autoabbronzanti, primer, bb cream, creme viso, sieri, ecc . Tutti questi elementi occludono i pori e causano le imperfezioni. Struccarsi semplicemente non basta, quindi, per andare a pulire a fondo  e la spazzola rotante è l’ideale. Ormai in commercio se ne trovano di tutti i tipi e di tutti i prezzi, partono dai 15€ fino ai 150€. Oltre a garantire pulizia profonda, essa esfolia la pelle stimolandola a rigenerarsi e a produrre collagene che riempie le rughette. Basta mettere il nostro fidato detergente sulle setole, attivarla e tenerla almeno 20” su ogni zona del viso. Poi si risciacqua, tonico e via! Non avrete più bisogno di scrub o di particolare detergenti aggressivi.

Il secondo strumento è più delicato, ma altrettanto efficace: il panno in microfibra. Smicrofibraì, proprio quello per pulire casa. Ci sono aziende che lo vendono per molto di più, ma si può trovare a pacchi al costo di 1€. La sua funzione è quella di togliere sempre lo sporco dal viso, ma senza assolutamente aggredire la pelle, anzi la accarezza. La sua trama permette di asportare lo struccante o il latte detergente in men che non si dica. Lo usa da anni una mia amica affetta da rosacea e disturbi della pelle e si trova bene. A ogni utilizzo, la lavate (anche col sapone neutro per le mani) e la lasciate asciugare pronta per l’indomani. Vi consiglio comunque una passata di tonico.

Un altro strumento è la spugnetta rotonda che serve generalmente per togliere gli eccessi di maschere viso. Se frizionata col sapone, essa genera molta schiuma e può, con la dovuta pressione, detergere bene. Automaticamente si lava e la si fa asciugare. Ricordate: presentandosi come spugnetta solida, aspettate che una volta bagnata diventi morbida sennò vi graffierete! Sconsiglio di passarla sugli occhi perché tirerebbe troppo la pelle delicata di quella zona. Ottima, invece, per struccare il viso e le labbra.

Quarto strumento è la salviettina classica struccante di cui molte anche detergenti. Ce ne sono di buone e di cattive: sulla pagina di Facebook vi ho postato foto delle salviette di entrambi i tipi, quindi scegliete tra qusalvietteelle consigliate. L’importante è che siano molto umidi e grandi in modo che ci stia tutta la mano e possiate passare facilmente la salvietta sul viso. Attenzione per gli occhi, molte bruciano! Io uso quelle della Essence al Melograno e Bamboo che costano poco e sono molto efficaci. Dopo esservi struccate sciacquate e detergetevi.

Quinto strumento è il panno in lattice. Andava di moda, ormai, anni fa e il primo a uscire fu quello di Sephopanno sephorara che si vendeva nella busta verde (a me rimane ormai solo quella!). La particolarità era proprio il materiale con cui era fatta, ma che sul viso non funzionava. Garantiva morbidezza e facilità nello struccare, ma in effetti tirava via poco e strappava le ciglia. Inoltre, quando la lavavo non si puliva del tutto. In poco tempo diventò tutta nera.

Il sesto strumento è la spugnettluffaa in luffa. La luffa è un materiale vegetale particolare perché si tratta dell’involucro di una zucchina che, una volta essiccata, viene utilizzata per il viso o per il corpo. Si presenta col suo scheletro duro, ma una volta messa in acqua è morbidissima. Io ho entrambe le versioni: sia quella a forma di zucchina che a forma di spugnetta per il viso. La seconda l’ho trovata da Tiger a pochi euro. Basta mettere su il detergente e detergere il viso con movimenti circolari: esfolia e lascia la pelle liscissima, come nemmeno uno scrub sa fare. Ottima per i viaggi. Mai struccarsi con questa, la rovinereste.konjac

Infine, settimo strumento è la spugna Konjac. Ne avrete sentito parlare, si tratta si una spugna che viene dalla lavorazione di una radice asiatica. La spugna contiene polveri, quali le argille che rilasciano il loro caratteristico colore e proprietà, che aiutano la pelle a detergersi meglio e a purificarsi. In base al colore, selezionerete anche la Konjac Sponge per le vostre esigenze, quindi: quella più delicata di colore rosa, quella verde più astringente, ecc . In commercio si trova facilmente da Kiko ed è colore bianco (la versione normale) ma su Internet ne potrete trovare tante. Anche lì, basta inumidire, detergere e sciacquare. Esfolia leggermente.

Qual è il vostro preferito? Ne avete provato qualcuno? Io penso di si, almeno le salviette struccanti. Spero che anche questo articolo sia stato di aiuto e di vostro gradimento. Al prossimo articolo, ciao!

A proposito dell'autore

Roberta Gerratana

Nasce a Modica e studia per tutta l'adolescenza lingue straniere. Arrivata all'università cambia rotta e decide di frequentare un corso in Scienze Educative dell'Infanzia e di Scienze Pedagogiche e Progettazione Educativa in cui si laureerà. Grande appassionata di letture classiche e straniere, che spaziano dai temi romantici tedeschi ai contemporanei manga giapponesi, lascia anche spazio a film fantasy, make up e viaggi. Collabora con Liveunict in veste di proofreader e pubblica ricette veloci per le rubriche Studenti&Fornelli e Trucchi da Svelare.

Università di Catania