CALCIO CATANIA – Il Codacons avvia un’azione risarcitoria per i tifosi coinvolti, online il modulo

Ancora novità per quanto riguarda la querelle Calcio Catania, che ha visto i suoi massimi esponenti agli arresti domiciliari questa mattina, dopo le indagini effettuate dalla Polizia di Stato. Pare infatti che il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori (CODACONS) abbia avviato la procedura d’azione di risarcimento per tutti quei tifosi delle squadre coinvolte nello scandalo.

Da oggi infatti, sarà possibile scaricare un modulo sul sito del Codacons che permetterà ai tifosi di inserirsi nel procedimento aperto a Catania, chiedendo così di essere risarciti per l’acquisto di abbonamenti, biglietti, acquisto di partite in pay-per-view e scommesse, per i danni patrimoniali e morali subiti.

Di seguito il comunicato rilasciato:

Non c’è pace per il mondo del calcio italiano, con un nuovo gravissimo scandalo che  vede coinvolte numerose partite di serie B, truccate e decise a tavolino. Una vicenda che dimostra come non esista alcuna forma di rispetto per i tifosi italiani del calcio, spremuti come limoni attraverso la vendita di biglietti e abbonamenti allo stadio, ma calpestati quando si tratta di pilotare incontri. Lo afferma il Codacons, commentando l’operazione condotta dalla Procura che ha portato all’arresto dei dirigenti del Catania.
Presenteremo oggi stesso formale costituzione di parte offesa dinanzi la Procura di Catania, in rappresentanza della collettività danneggiata dai gravi reati contestati – spiega il Codacons – e abbiamo deciso di lanciare una azione risarcitoria in favore dei tifosi delle squadre coinvolte nello scandalo e di chi ha scommesso sulle partite incriminate.
Sul sito www.codacons.it sarà infatti disponibile da oggi un modulo attraverso il quale tifosi e scommettitori potranno inserirsi nel procedimento aperto a Catania e chiedere di essere risarciti – in qualità di soggetti offesi – per i danni morali e patrimoniali subiti. Oltre alla buona fede tradita, infatti, i tifosi hanno sostenuto spese per seguire la propria squadra del cuore (abbonamenti o biglietti per lo stadio, acquisto partite in pay-tv, trasferte, ecc.) mentre gli scommettitori hanno puntato su partite secondo la Procura decise a tavolino. Soldi che ora dovranno essere restituiti dai soggetti responsabili di illeciti.
Il Codacons ricorda al riguardo che la Procura di Catania ritiene accertata la combine per le seguenti 5 partite: Varese-Catania del 2 aprile 2015; Catania-Trapani dell’11 aprile 2015; Latina-Catania del 19 aprile 2015; Catania-Ternana del 24 aprile 2015; Catania-Livorno del 2 maggio.

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