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Università: sempre più in calo il numero degli iscritti

Foto Matteo Corner - LaPressecronacaMilano 4 09 2012 Esame di ammissione alla facoltà di medicina all'università statale di Milano Nella Foto un momento del Test

Secondo i dati diffusi dall’Anagrafe degli studenti universitari in collaborazione con il MIUR, gli Atenei, in special modo quelli del Sud Italia, perdono immatricolati, iscritti, laureati.

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Negli ultimi dieci anni, si calcola che gli Atenei hanno perso circa 45 mila studenti. Il dato fa riflettere, anche alla luce del calo dei laureati registrato nell’ultimo anno, che è il peggiore dal 2003-04.

Questo vuol dire che molti studenti non soltanto sono fuoricorso, ma che alcuni proprio lasciano l’università e non portano a compimento il loro percorso di studi e formazione o perché non riescono a sopportare i costi universitari, o perché trovano un lavoro oppure cosa ben più grave, perché non considerano che l’università e la laurea possano servire come formazione da spendere nel mondo del lavoro. Il calo delle immatricolazioni pesa di più al Sud, mentre al Centro e al Nord sembra in leggera ripresa.

La CRUI, la Conferenza dei Rettori, conferma le preoccupazioni per la qualità e la tenuta del sistema universitario, perché come approvato nel documento del 7 maggio scorso, c’è stato per il 2015 un taglio di 87,4 milioni di Euro al Fondo per il Funzionamento Ordinario. Calcolando dal 2009 ad oggi, il taglio è stato di circa 800 milioni. L’Italia ha dimezzato il contributo statale all’Università, a differenza di molti altri Paesi quali Francia e Germania. La CRUI spera che per gli anni successivi le intenzioni del Governo siano migliori e che venga incentivato il FFO, e vengano sbloccati gli aumenti salariali per i docenti in modo tale da portare a un miglioramento delle qualità e dei servizi dell’università per poter evitare ulteriori cali delle iscrizioni e dei laureati.